• 19 Luglio 2026
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Stanziati dalla Regione Sardegna oltre 25 milioni per la manutenzione dei corsi d’acqua

Rio Mannu Ozieri
L’assessore ai Lavori pubblici Piu: «Risorse per sicurezza, incolumità e salvaguardia. Garantiamo agli Enti locali interventi contro ostacoli al deflusso delle piene».

CAGLIARI | 19 luglio 2026. La Regione Sardegna ha stanziato oltre 25 milioni di euro per il triennio 2026-2028, destinati agli Enti locali, per la pulizia e la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua naturali o inalveati. L’importo complessivo è ripartito in 1,2 milioni per l’annualità 2026, 12 milioni per il 2027 e i restanti 12 milioni per il 2028. Le risorse sono disponibili nel Bilancio di previsione 2026-2028 approvato con la Legge regionale n. 2 del 6 febbraio scorso. Possono presentare domanda i Comuni, le Unioni di Comuni, le Comunità Montane, le Province e le Città Metropolitane.

Come spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Piu, che ha proposto la delibera approvata dalla Giunta, «l’erogazione di questi contributi rappresenta un’azione fondamentale per eliminare gli ostacoli al deflusso delle piene una delle principali cause di pericolosità idraulica dei corsi d’acqua che attraversano il territorio regionale. Per questo è importante assicurare agli Enti locali un contributo finanziario per intervenire nelle situazioni più critiche dei rispettivi territori e garantire una migliore efficienza del funzionamento idraulico dei corsi d’acqua, per garantire migliori condizioni generali di sicurezza ed incolumità delle persone e di salvaguardia dei beni».

La delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, ha introdotto inoltre una semplificazione per la ripartizione delle risorse basata su un metodo standardizzato che tenga conto dell’estensione e dell’importanza del reticolo idrografico nonché della popolazione residente di ciascun territorio comunale. «In questo modo – prosegue Piu – l’attribuzione dei contributi avverrà sulla base di una percentuale predeterminata, aggiornata e ricalibrata in funzione degli Enti ammissibili che effettivamente presenteranno la propria candidatura».

Per garantire la realizzazione di interventi compiuti e sufficientemente estesi su tutti i territori comunali, verrà assegnato un contributo minimo di 30 mila euro per ogni ente ammesso che abbia presentato regolare domanda di finanziamento.

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