• 11 Luglio 2026
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Tentato omicidio a Pattada, arrestate dai Carabinieri di Ozieri 4 persone

Tentato omicio Pattada 4 arresti
Eseguita ieri un’ordinanza di applicazione di misure cautelari per i presunti complici di Salvatore Becciu, il 26enne che avrebbe sparato lo scorso 21 dicembre l’allevatore Antonello Regaglia.

PATTADA | 11 luglio 2026. All’alba di ieri, a Pattada, circa 40 carabinieri della Compagnia di Ozieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Sassari nei confronti di quattro persone, nell’ambito delle indagini sul tentato omicidio di Antonello Regaglia, l’allevatore di 55 anni ferito a colpi di fucile il 21 dicembre scorso nelle campagne vicine al paese. All’operazione hanno partecipato anche i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna, le unità cinofile antidroga e per la ricerca di armi ed esplosivi dei Nuclei di Cagliari e Abbasanta e il nuovo elicottero Agusta-Westland 119Kx del 10° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, subito dopo l’attentato, scaturito verosimilmente da dissidi privati riconducibili a motivi passionali, il presunto autore materiale degli spari, il 26enne Salvatore Becciu, avrebbe nascosto l’auto utilizzata per l’azione nell’abitazione della madre, per poi rendersi temporaneamente irreperibile. Il giovane era stato arrestato due giorni dopo nelle campagne di Osidda dai carabinieri della Compagnia di Ozieri e, alla luce del quadro indiziario emerso, sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.

Nel frattempo, i militari del Nucleo Operativo di Ozieri hanno proseguito le attività investigative attraverso sopralluoghi, accertamenti specialistici sul veicolo sequestrato, analisi dei tabulati telefonici e verifiche tecniche eseguite dal Ris di Cagliari su un dispositivo mobile. Gli approfondimenti hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di due delle persone arrestate Ieri, ritenute coinvolte nella pianificazione e nell’esecuzione del tentato omicidio. Gli altri due indagati, invece, avrebbero favorito la fuga di Becciu nelle fasi successive all’agguato, occupandosi anche dell’occultamento dell’arma.

Al termine delle formalità di rito, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Sassari, che coordina le indagini, due degli indagati sono stati trasferiti nel carcere di Bancali, mentre per gli altri due è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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