Gestione impianto depurazione Chilivani, Piu (Fit Cisl) diffida i vertici della Zir: «Tenere conto dei lavoratori»
Per il sindacato nel nuovo appalto emergerebbero «contenuti gravemente lesivi dei diritti dei lavoratori e del principio di continuità occupazionale».
CHILIVANI | 9 luglio 2026. «Gli atti relativi al nuovo appalto per la gestione dell’impianto di depurazione di Chilivani presentano contenuti gravemente lesivi dei diritti dei lavoratori e del principio di continuità occupazionale». Lo sostiene il segretario territoriale della Fit Cisl di Sassari, Lorenzo Piu, che ha presentato formale diffida ai vertici della ZIR. «Dall’esame della documentazione – argomenta Piu – emerge la previsione dell’applicazione di un contratto collettivo diverso da quello attualmente in vigore, con evidenti effetti peggiorativi sotto il profilo economico e normativo. Una scelta che, oltre a mortificare la professionalità dei lavoratori interessati, appare in aperto contrasto con i principi di tutela del lavoro che devono ispirare le procedure di affidamento dei servizi pubblici».
Ancora più grave, per il segretario della Fit di Sassari, è quanto previsto dalla cosiddetta clausola sociale, che dovrebbe garantire il mantenimento dei livelli occupazionali, «ma che lascia piena discrezionalità all’impresa subentrante di non assumere il personale attualmente impiegato presso l’impianto».
«Diffidiamo dal proseguire con questa operazione senza una revisione della documentazione di gara e chiediamo l’immediata modifica della clausola sociale, affinché siano garantiti il mantenimento dei livelli occupazionali, il riconoscimento dell’esperienza maturata dai lavoratori e l’applicazione di un contratto collettivo che non determini un peggioramento delle condizioni economiche e normative attualmente riconosciute. Qualora ciò non dovesse avvenire – conclude Piu –, la Fit Cisl intraprenderà ogni iniziativa necessaria alla tutela dei propri iscritti e di tutti i lavoratori interessati, promuovendo azioni sindacali, amministrative e giudiziarie presso tutte le sedi competenti, nonché ogni forma di mobilitazione ritenuta opportuna, affinché venga impedito qualsiasi tentativo di aggirare il principio della tutela occupazionale».
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In copertina: la sede del consorzio Zir di Chilivani
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