“La Terza Navigazione”, ad Aritzo il primo festival dell’Oralità della Barbagia
La rassegna si apre sabato 25 luglio alle ore 10 nella sala consiliare del Comune con l’inaugurazione della mostra “Wolf Suschitzky & The Sardinian Project. Le fotografie della campagna antimalarica in Sardegna”.
ARITZO | 8 luglio 2026. Nell’epoca della digitalizzazione pervasiva, degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale generativa che simula il linguaggio umano, il Comune di Aritzo sceglie di rimettere al centro l’antropologia profonda dell’uomo: la parola parlata, il corpo che si fa voce, la narrazione comunitaria. Nasce così “La Terza Navigazione”, il primo festival dell’Oralità della Barbagia, un progetto culturale mirato alla valorizzazione e riscoperta del prezioso patrimonio immateriale del territorio e dell’intera Sardegna. Tra il 25 luglio, il 12, 19 e 26 settembre, il paese ospiterà un fitto calendario di incontri dialettici, lezioni, tavole rotonde e performance in cui filosofi, antropologi, artisti e custodi della tradizione locale si confronteranno sul ruolo della voce nella società contemporanea.
Il titolo della manifestazione affonda le radici nella tradizione filosofica. Se Platone nel Fedone parlava di “seconda navigazione” come del momento in cui l’uomo, perso il vento dei sensi, deve affidarsi ai remi del pensiero puro e della scrittura, oggi il festival evoca, sulla scorta delle riflessioni del filosofo Carlo Sini, l’urgenza di una “Terza Navigazione”. Un ritorno consapevole alla radice antropologica del senso: l’oralità primaria, la parola detta che unisce e crea comunità, prima e oltre la fissazione dei segni grafici. In Barbagia questa riscoperta si fonde naturalmente con una tradizione millenaria in cui il canto, la poesia estemporanea, il racconto mitico e la trasmissione dei saperi hanno sempre camminato sulle gambe delle persone e sul filo della voce.
«Riattivare l’oralità in questo preciso momento storico – spiega il sindaco di Aritzo Paolo Fontana – significa restituire alla parola la sua forza comunitaria. La Sardegna, e la Barbagia in particolare, custodiscono un giacimento immateriale immenso. Con questo festival vogliamo dimostrare che la voce è la tecnologia più potente che abbiamo per difendere il pensiero critico e la nostra identità».
Programma di sabato 25 luglio
La rassegna si aprirà sabato 25 luglio alle ore 10 nella sala consiliare del Comune con l’inaugurazione della mostra “Wolf Suschitzky & The Sardinian Project. Le fotografie della campagna antimalarica in Sardegna” promossa dall’Isre (Istituto Superiore Regionale Etnografico).
Alle ore 18 a Casa Devilla è prevista la presentazione del libro Fiabe sarde, di Rossana Copez, alla presenza dell’autrice. A seguire, alle 19, sempre a Casa Devilla, andrà in scena invece la performance d’inaugurazione intitolata “La storia siamo noi – Voci, suoni e appunti di Sardegna”, che vedrà protagonisti lo scrittore Flavio Soriga come voce narrante e il violoncellista Gianluca Pischedda. Un reading strutturato che rifugge i canoni accademici tradizionali per raccontare una vicenda storica e un clima che anticiperà Sa die de sa Sardigna. Lo spettacolo sarà a cura di InsulaeLab.
Il festival, fortemente voluto e sostenuto dall’Amministrazione comunale, è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna.
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