• 22 Luglio 2026
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Alghero, l’appello di una 27enne: «Aiutatemi a trovare una casa adatta alla mia disabilità»

Maria Dinato Alghero
La giovane, affetta da spina bifida e in sedia a rotelle, chiede un alloggio senza barriere e vicino ai servizi sanitari.

ALGHERO | 22 luglio 2026. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una giovane donna di Alghero, affetta da spina bifida e costretta su una sedia a rotelle, con la quale chiede aiuto al Comune per trovare un alloggio in cui possa vivere con più dignità, autonomia e sicurezza. L’abitazione in cui vive attualmente, una casa popolare su due piani, è infatti incompatibile con la sua disabilità e in più situata in una borgata, quella di Sa Segada, priva di servizi e da cui è difficoltoso spostarsi con i mezzi pubblici.

«Mi chiamo Maria Dinato, ho 27 anni e sono una ragazza con disabilità al 100%, affetta da spina bifida e costretta su una sedia a rotelle. Attualmente vivo con mio padre e i miei due cani nelle case popolari di Sa Segada, una borgata abbandonata di Alghero. Dove la parola cura e manutenzione sono sconosciuti. In questa zona non ci sono servizi: solo un bar e una chiesa.

La casa popolare in cui vivo è su due piani, totalmente inadatta alle mie condizioni fisiche. Ho bisogno urgente di uno scambio con un’abitazione accessibile e priva di barriere architettoniche. A causa dei miei gravi problemi di salute, sono spesso ricoverata o costretta a cure ospedaliere frequenti. Per potermi spostare, devo pagare ambulanze private, anche solo per andare a fare la spesa o una visita medica. Inoltre, la zona in cui abitiamo è priva di mezzi pubblici adeguati. Per raggiungere la fermata del tram, devo affrontare una strada molto pericolosa, trafficata e senza marciapiede. Il servizio urbano è da terzo mondo. Più volte sono stata lasciata a piedi sotto il sole. Oltre a questo, ci sono problemi igienico-sanitari come la mancata disinfestazione e le erbacce».

Detto questo Maria, che ha inviato numerose email e richieste sia al Comune di Alghero sia al Sindaco, chiude la sua lettera con un appello: «Chiedo con il cuore una casa più adatta alle mie esigenze: accessibile, possibilmente in centro città, vicina ai servizi sanitari e con almeno tre camere da letto e un giardino, per me e per le mie cagnoline. Allo stesso tempo, spero che la casa attuale possa essere assegnata a una famiglia numerosa che ne abbia bisogno. Spero davvero che qualcuno ascolti la mia richiesta. Ho bisogno di aiuto».

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