• 5 Settembre 2026
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Solinas (M5S): «A Uta i primi detenuti al 41-bis. Meloni trasforma l’isola in colonia penale»

Carcere di Uta
Intervento del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle dopo la notizia dei primi 40 arrivi nel penitenziario.

CAGLIARI | 5 settembre 2026. «Sono arrivati stamattina a Uta i primi 40 detenuti al 41-bis. Altrettanti arriveranno questo pomeriggio. Mentre il Governo Meloni festeggia quattro anni facendo della sicurezza uno dei suoi temi centrali, in Sardegna getta la maschera: aumenta la pressione su carceri già al limite, mette ancora più in difficoltà la polizia penitenziaria e scarica sull’Isola nuovi detenuti al 41-bis. Così ci stanno trasformando nella colonia penale d’Italia». Lo dichiara Alessandro Solinas, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle.

Il piano del Ministero della Giustizia riguarda gli istituti di Cagliari-Uta, Nuoro-Badu ’e Carros e Sassari-Bancali. La presidente Alessandra Todde ha già chiesto formalmente al ministro Carlo Nordio gli atti e i criteri alla base della scelta, le quote previste per ogni carcere e gli interventi su strutture, logistica e personale.

«L’insularità è stata inserita in Costituzione proprio per compensare gli svantaggi legati alla nostra condizione geografica. Il Governo Meloni oggi usa quella stessa condizione per concentrare qui il carcere duro, senza neppure rispondere alle richieste della Regione. E i parlamentari sardi del centrodestra non sono spettatori: hanno scelto di difendere il Governo e sono corresponsabili di questa scelta. C’è anche la loro firma sulla trasformazione dell’Isola in colonia penale».

«Intanto – ricorda Solinas –, gli istituti sardi sono già sovraffollati. Nell’Isola ci sono 2.451 detenuti. A Uta sono 748 su 561 posti, con un affollamento del 133,3%. A Sassari-Bancali sono 607 su 458 e, considerando il 41-bis, secondo Socialismo Diritti Riforme si supera il 150%».

«Questa non è sicurezza. Si stanno mandando detenuti ad altissima pericolosità in carceri già sature, con personale sottoposto a una pressione sempre maggiore. Meloni parla di sicurezza a Roma, ma qui concentra detenuti al 41-bis e lascia che siano agenti e cittadini a sopportare le conseguenze delle sue scelte. È questo il prezzo che il Governo ha deciso di far pagare all’Isola», conclude Alessandro Solinas.

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