• 3 Settembre 2026
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Crocierismo di lusso, la Sardegna consolida il proprio ruolo

Sea Cloud Spirit nave da crociera
Fino a dicembre previsti 54 approdi di navi di fascia alta e il potenziamento dell’home port.

CAGLIARI | 3 settembre 2026. È iniziato negli scali dell’AdSP (Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna), il periodo più significativo dell’anno dedicato al crocierismo di lusso. Fino al 27 dicembre sono previsti, infatti, 54 approdi del segmento luxury e ultra-luxury. Si è iniziato il 1 settembre con il ritorno ad Olbia della Sea Cloud Spirit, nave da 138 metri di lunghezza e tre alberi a vele quadre. Dopo una sosta in overnight e lo sbarco di 106 passeggeri, la nave ha effettuato un’operazione di turn around, con l’imbarco di 114 crocieristi per un tour esclusivo con tappe a Bonifacio, Portoferraio, Calvi, overnight ad Alghero, rada a Porto Cervo e sbarco, il 9, ad Olbia. A bordo ospiti provenienti prevalentemente da Germania e Stati Uniti, seguiti da Giappone, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Austria ed Emirati Arabi.

Su 298 approdi programmati nel 2026, il programma aggiornato ne prevede 96 riferiti ai segmenti luxury e ultra-luxury, con 26 mila e 500 passeggeri stimati sugli oltre 800 mila crocieristi attesi per l’anno in corso. La crescita del mercato a livello internazionale vede, inoltre, affacciarsi sempre più nuovi brand dell’ospitalità di alta gamma, a partire proprio dalle catene alberghiere. Come Four Season’s, la cui omonima nave da crociera, la Four Season’s I, ha ormeggiato a Cagliari in overnight il 25 e 26 marzo. Altro operatore dell’hotellerie ad aver scommesso sul Sistema Sardegna è la catena messicana Vidanta che, con il giga yacht VidantaWorld’s Elegant, ha inserito nella propria prima stagione mediterranea un approdo ad Olbia e uno a Golfo Aranci in giugno e una terza toccata a Cagliari il 16 novembre.

La distribuzione territoriale degli approdi evidenzia una profonda capillarità. Cagliari ne registra 46, Olbia 29; ma sono Golfo Aranci, Porto Torres e Arbatax a mostrare la specializzazione più marcata: nello scalo gallurese tutti e 8 gli approdi effettuati appartengono al segmento luxury. A Porto Torres l’intero calendario è composto da 9 scali di fascia alta; ad Arbatax 4 sui 5 previsti.

Altro elemento connesso al settore del lusso è la formula del multiscalo. Nel calendario 2026, ad esempio, la Belle des Océans ripete sei volte il collegamento Porto Torres-Olbia e, tra il 23 e il 26 ottobre, estende lo stesso itinerario anche al porto di Cagliari. La nave Clio alterna, invece, quattro volte Arbatax e Cagliari. A Oristano-Santa Giusta, il 14 ottobre è invece previsto l’approdo della Renaissance, della Compagnie Française de Croisières.

Approdo che anticipa una possibile apertura dello scalo al traffico di lusso, sostenuta dai nuovi servizi ai passeggeri — tra tutti il centro polifunzionale CESPLA — e dalle attività di stimolazione del mercato, estese anche ai porti di Santa Teresa Gallura e Portovesme.

Altrettanto significativa la distribuzione temporale, con un picco concentrato nei mesi autunnali. Mentre ad agosto si registrano appena 3 scali del segmento in tutto il sistema portuale, lasciando ampio spazio alle grandi navi del mercato contemporary, sono i mesi cosiddetti di spalla a evidenziare la crescita più interessante: 16 scali a settembre, 23 ad ottobre, 12 a novembre e 3 a dicembre. Complessivamente l’ultimo quadrimestre raccoglie 54 dei 96 approdi luxury dell’intero anno. Sul piano commerciale, ulteriore punto di forza è quello derivante dall’ampliamento dell’offerta dei collegamenti aerei, tra tutti quello tra Olbia e gli Stati Uniti (New York e Newark, con Delta e United Airlines).

«I 96 approdi luxury e ultra-luxury programmati quest’anno nei porti del sistema sardo confermano che il crocierismo di fascia alta è oggi una componente organica e strutturale del mercato nell’Isola – dice Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna –. L’interesse di nuovi operatori internazionali e l’ingresso di importanti brand dell’ospitalità dimostrano la capacità della Sardegna di affermarsi come destinazione competitiva per il turismo crocieristico di qualità. La concentrazione degli scali nei mesi di spalla è un’opportunità concreta per costruire nuove stagionalità, con benefici diffusi per i territori portuali e per l’intera filiera dell’accoglienza. Il consolidamento dei collegamenti intercontinentali su Olbia apre, inoltre, la concreta possibilità di sviluppare funzioni di home port in più scali del Sistema, portando nei nostri territori non solo la sosta di una giornata, ma il soggiorno che precede e segue la crociera».

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