Domani a Quartu l’ultimo saluto a Pietro Isola, il vigile del fuoco morto in servizio
Alle esequie, alle ore 15.30 nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice, sarà presente il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino.
QUARTU S.E. | 23 luglio 2026. Sarà allestita domani, nella la cappella del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari, a partire dalle ore 11, la camera ardente del vigile del fuoco elisoccorritore Pietro Isola, morto in servizio tre giorni fa. Il funerale sarà celebrato alle ore 15.30 nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice a Quartu S.E. Alle esequie sarà presente il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino.
Il 20 luglio scorso, Pietro Isola, 59 anni, durante una sessione di addestramento con l’elicottero sul lago del Temo, in territorio di Monteleone Rocca Doria, ha accusato un malore. Immediatamente soccorso dai colleghi del Reparto Volo di Alghero è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari a bordo dell’elicottero Drago, ma inutili sono valsi i tentativi di rianimarlo. Lascia la moglie, due figlie e una nipotina alla quale era particolarmente legato oltre al vuoto incolmabile in tutta la comunità dei Vigili del Fuoco.
Pietro Isola era stato assunto nel Corpo Nazionale nel 1993 e ha dedicato oltre trent’anni di vita al servizio della collettività. Dal 1997 al 2021 ha prestato servizio con straordinaria dedizione nel Comando provinciale di Cagliari, dove si è particolarmente distinto per le sue capacità professionali e doti umane. Nel corso degli anni ha conseguito numerose specializzazioni: autista di mezzi di soccorso e mezzi speciali, operatore di mezzi di movimento terra (GOS), istruttore TPSS (Tecniche di Primo Soccorso Sanitario) sia a livello locale sia nazionale, contribuendo alla formazione di intere generazioni di Vigili del Fuoco. Il suo percorso professionale si è distinto in modo particolare nel settore SAF (Speleo Alpino Fluviale), dove ha raggiunto i massimi livelli di qualifica grazie alle sue grandi abilità sino al passaggio al ruolo specialista di elisoccorritore presso il Reparto Volo di Alghero nel 2021.
La sua prontezza e il suo spirito operativo lo hanno visto in prima linea nelle più gravi emergenze che hanno colpito la Sardegna e il territorio nazionale: ha prestato soccorso in contesti ad altissima criticità, tra cui l’alluvione di Capoterra nel 2008, il terremoto de L’Aquila nel 2009, il Ciclone Cleopatra di Olbia nel 2013 e l’alluvione di Bitti nel 2020.
«La scomparsa di Pietro Isola priva il Corpo Nazionale di un professionista esperto, un punto di riferimento per i colleghi, capace di guidare, sostenere e trasmettere fiducia in ogni intervento», si legge nella nota dei Vigili del Fuoco. «Pietro era prossimo al pensionamento, ma fino all’ultimo ha partecipato alle attività di addestramento con il consueto impegno e il suo percorso testimonia il senso più profondo di un vigile del fuoco: indossare l’uniforme non significa semplicemente svolgere un lavoro, ma mettere ogni giorno le proprie competenze e la propria dedizione al servizio della comunità».
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