Operaio di 18 anni morto a Oniferi, Uil: «Inaccettabile che si perda ancora la vita per lavorare»
L’intervento del sindacato dopo la tragedia di questa mattina in una azienda per lo stoccaggio di rifiuti.
ONIFERI | 25 luglio 2026. «Speravamo di non dover più commentare tragedie di questo genere. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi del giovane lavoratore che oggi ha perso la vita. Non è assolutamente più accettabile che nel 2026 si perda ancora la vita per lavorare, bisogna fermare questa scia di infortuni. Quello di oggi è un lutto per tutti noi». Così la UIL Sardegna e la UILTRASPORTI Sardegna sull’infortunio sul lavoro avvenuto oggi in una azienda per lo stoccaggio di rifiuti a Oniferi in cui ha perso la vita un operaio di 18 anni di Orotelli, colpito dalle forche di un muletto guidato da un collega.
«Attendiamo di conoscere l’esatta dinamica della tragedia su cui adesso sta lavorando anche la magistratura, ma come sindacato non possiamo che ribadire l’importanza di formazione, prevenzione e controlli – sottolineano UIL Sardegna e UILTRASPORTI Sardegna – solo incentivando questi aspetti la lunga lista di infortuni può essere fermata».
«Speriamo che entri al più presto nel vivo l’attività dell’Osservatorio per la qualità, la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in Sardegna varato dalla Giunta Regionale nel giugno scorso – conclude il sindacato – in modo che possano finalmente essere attuate le attività previste dal Patto di Buggerru che mettono al centro proprio la formazione, la prevenzione e i controlli».
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