Premio Ozieri: a Giuseppina Tanda, Arrogalla, Alfonso Silba e Vanni Fadda i premi speciali della 67ª edizione
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 26 settembre alle 16.30 nel padiglione fieristico di San Nicola. Nel corso della serata, condotta da Piersandro Pillonca, saranno assegnati anche i riconoscimenti per le sezioni di poesia, prosa e poesia per il canto.
OZIERI | 12 settembre. Sabato 26 settembre, dalle 16:30, il padiglione fieristico di San Nicola ospiterà la cerimonia di premiazione della 67ª edizione del Premio Ozieri di letteratura sarda. Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare: il concorso festeggia infatti 70 anni di storia e di impegno ininterrotto per la tutela, la promozione e la valorizzazione della lingua e della cultura della Sardegna.
Mentre cresce l’attesa per conoscere i vincitori delle sezioni letterarie in gara (poesia, prosa e poesia per il canto), l’Aps Premio Ozieri ha svelato i nomi delle personalità alle quali saranno consegnati i premi speciali: quattro percorsi di vita, d’arte e d’impegno civile profondamente legati all’identità sarda e al dialogo con il mondo.
Il Trofeo “Premio Ozieri”, offerto dalla Oreficeria Puggioni di Sassari e destinato a una personalità che abbia contribuito a diffondere l’immagine della Sardegna, sarà consegnato all’archeologa e docente universitaria Giuseppa Tanda. Originaria di Benetutti e quarta di dieci figli, ha costruito la propria carriera attorno allo studio degli antichi monumenti della Sardegna, una passione nata già sul terreno di famiglia. Allieva di Giovanni Lilliu, è stata una delle prime donne a farsi strada in un ambiente accademico prevalentemente maschile. Nel corso della sua attività ha pubblicato oltre trecento studi dedicati all’epoca nuragica e prenuragica, mettendo in relazione i ritrovamenti dell’isola con quelli della Corsica e delle Baleari. Il suo percorso ha unito ricerca scientifica, tutela del patrimonio e collaborazione tra persone e istituzioni. Un lavoro che ha contribuito anche alla valorizzazione delle domus de janas, oggi inserite tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Al musicista e compositore Francesco Medda, in arte “Arrogalla”, andrà invece il Premio all’Arte, offerto dalla Città Metropolitana di Sassari e destinato a chi si è distinto nella conservazione o nell’innovazione della tradizione artistica ed etnomusicale dell’isola. Nato a Quartu Sant’Elena nel 1981, Arrogalla è un “artista sonoro” che da oltre vent’anni lavora sulla contaminazione tra i suoni della tradizione sarda e i linguaggi della musica contemporanea. Il suo nome d’arte, “in limba”, richiama proprio questa idea di raccogliere e mettere insieme frammenti diversi.
Nel suo lavoro il canto a tenore, i tamburinos di Gavoi e i canti a cuncordu incontrano l’elettronica, il dub, l’hip hop e le musiche mediterranee. Album come Suite e Is – S’ardmusic Revisited e le collaborazioni con artisti come Elena Ledda, Mauro Palmas e Gavino Murgia hanno contribuito a portare i suoni e la lingua della Sardegna anche sui palchi europei, premiando un’idea di sardità aperta e capace di far dialogare la tradizione oltre i confini dell’isola.
Il Premio alla Cultura, offerto dalla Società Cattolica Beata Vergine del Rimedio di Ozieri e riservato a una personalità distintasi in ambito culturale, sarà ritirato da Alfonso Silba, pittore, scultore e docente. Nato ad Avellino nel 1945 e trasferitosi giovanissimo a Orosei, dove vive dal 1965, ha intrecciato per oltre sessant’anni il proprio percorso artistico con la letteratura sarda. Le sue opere sono state esposte da Venezia a Dallas, ma è nel dialogo con la parola scritta che la sua ricerca trova la massima espressione, attraverso cicli pittorici dedicati a Dante, Emilio Lussu, Sergio Atzeni e, in modo speciale, a Salvatore Satta e Grazia Deledda, reinterpretando capolavori come Il giorno del giudizio, Cosima e Canne al vento. L’artista non si limita a illustrare la letteratura: la attraversa restituendone la tensione morale.
A chiudere la rosa dei premi speciali sarà il Premio “Città di Ozieri”, assegnato dall’Associazione Premio Ozieri a una personalità locale che si sia distinta nel campo della cultura. La scelta è ricaduta su Vanni Fadda, ex amministratore pubblico (è stato sindaco di Ozieri dal 1998 al 2002) e politico, per il suo costante impegno nella valorizzazione della lingua sarda. Il Direttivo ne ricorda in particolare il ruolo di presidente del Premio negli anni ’90, periodo nel quale contribuì a rafforzare il rapporto tra la manifestazione e il territorio, e il fondamentale contributo come Presidente della Comunità Montana Monte Acuto, grazie al quale fu realizzato il Centro regionale di Letteratura Sarda di Ozieri, oggi sede del Premio. Proposto dal vicepresidente Pier Luigi Saba a suggellare un’amicizia di oltre quarant’anni, il riconoscimento è un atto di gratitudine per «una vita spesa a difendere l’identità sarda con rigore, passione civile e tenacia».
La serata sarà condotta dal giornalista Piersandro Pillonca, con la direzione artistica del segretario del Premio di Marco Fenudi.
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