• 18 Settembre 2026
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Furti agli anziani con la tecnica del “finto Finanziere”, 50enne arrestato a Olbia  

Carabinieri Olbia
L’uomo è stato bloccato mentre stava per lasciare l’isola. Avrebbe rubato gioielli e contanti da un’abitazione a Paulilatino e, con lo stesso modus operandi, anche a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia.

OLBIA | 18 settembre 2026. Un cinquantenne residente in provincia di Napoli è stato fermato nella serata del 10 settembre dai Carabinieri mentre stava per lasciare la Sardegna. L’uomo è ritenuto responsabile di almeno cinque furti aggravati, commessi in concorso con altre persone ancora da identificare, attraverso il consolidato stratagemma del sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine e un collaudato modus operandi.

L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Ghilarza insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari, del Reparto Territoriale di Olbia e della Compagnia di Bono.

Il fermo è arrivato al termine di un’attività investigativa avviata dopo un episodio denunciato a Paulilatino, nell’Oristanese, dove un’anziana donna è stata contattata telefonicamente da un sedicente “Maresciallo della Guardia di Finanza” e derubata di vari gioielli in oro e 400 euro in contanti.

Il malfattore, durante la conversazione, ha riferito alla donna che il marito avrebbe dovuto recarsi con urgenza al Comando di Nuoro per accertamenti di polizia giudiziaria nell’ambito di un’indagine per rapina. Una volta ottenuto l’allontanamento del congiunto, si è presentato nell’abitazione della vittima un complice di circa 50 anni, qualificatosi anch’egli come operatore delle Forze dell’Ordine, mostrando dal cellulare delle foto che lo ritraevano in uniforme.

Con il pretesto di dover controllare contanti e gioielli custoditi in casa per escludere il coinvolgimento del familiare nella rapina, l’uomo si è fatto mostrare i monili d’oro e il denaro presenti nell’abitazione. A quel punto, l’anziana è stata distratta al cellulare da uno dei complici e il cinquantenne si è dileguato con i preziosi e i soldi, facendo perdere le proprie tracce.

L’immediata attivazione dei Carabinieri ha consentito di ricostruire gli spostamenti dell’uomo. In particolare, sono stati analizzati i sistemi di videosorveglianza del Comune di Paulilatino, mettendo i dati acquisiti a confronto con la lista degli imbarchi sulla motonave della Compagnia “Tirrenia”, sulla tratta Olbia-Civitavecchia.

Dagli accertamenti si è arrivati a individuare l’autovettura presa a noleggio e il relativo numero di targa. Le informazioni sono state quindi diramate rapidamente a tutti i Comandi dei Carabinieri dell’Isola.

I militari hanno organizzato un lungo appostamento nell’area di accesso al porto di Olbia, dove hanno individuato e fermato la vettura. L’uomo è stato bloccato mentre si apprestava a lasciare la Sardegna. Al momento del fermo indossava gli stessi abiti utilizzati durante la commissione del furto a Paulilatino.

Le ulteriori verifiche incrociate hanno poi consentito di ricondurre al cinquantenne una serie di colpi messi a segno in varie province della Sardegna nelle ultime settimane, con analogo modus operandi, a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Sassari-Bancali, a disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

Le indagini sono ancora in corso per l’individuazione dei complici e la ricerca dei gioielli rubati.

La raccomandazione. I Carabinieri rinnovano l’invito, in particolare alle persone anziane e ai familiari, a diffidare di chiunque, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici, richieda denaro, gioielli o altri beni per far fronte a presunte emergenze giudiziarie o sanitarie che coinvolgerebbero parenti. In presenza di richieste sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112.

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