Contrasto alla criminalità giovanile: il bilancio dell’attività nelle province di Sassari, Nuoro e Oristano
Nel corso dell’operazione nazionale ad alto impatto della Polizia di Stato eseguiti diversi arresti, denunce, sequestri di stupefacenti e coltelli.
SASSARI-NUORO-ORISTANO | 2 novembre 2026. Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso, nelle due ultime settimane, una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o droghe. L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre Mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.
Nella provincia di Sassari, sono state identificate 86 persone. Tra queste, 5 sono state arrestate in flagranza di reato e 5 denunciate in stato di libertà. Contestualmente, sono stati sequestrati 5 coltelli e complessivamente 350 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish e cocaina.
Anche la provincia di Nuoro è stata interessata dall’operazione alto impatto. Numerosi i servizi predisposti nei luoghi di aggregazione giovanile ed effettuati da Squadra Mobile e UPGSP, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna di Abbasanta. Nella stazione degli autobus, piazza vittorio Emanuele e rione “Seuna”, sono stati identificati 161 soggetti, di cui 6 stranieri, e 6 minori; 4 poi riaffidati ai propri genitori dopo i controlli. Le numerose perquisizioni effettuate, 3 domiciliari, hanno permesso di rinvenire e sequestrare droga e armi: un grammo circa di cocaina, 280 kg di cannabinoidi con 10.350 piante di marijuana, 262 grammi di hashish e 1 pasticca di ecstasy nonché 10 coltelli.
All’esito delle attività una persona è stata arrestata in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti, 2 sono state denunciate per porto di armi ed oggetti atti ad offendere e 2 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Segnalato, inoltre, un minore alla competente Autorità giudiziaria. Sequestrati durante tutta l’operazione anche 4800 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
In provincia di Oristano, invece, sono state identificate 129 persone, di cui 88 minorenni e 41 maggiorenni, e controllati 11 veicoli. Nell’ambito del contrasto allo spaccio e consumo di droghe tra i giovani sono state eseguite una perquisizione domiciliare e due personali, una delle quali, effettuata nei confronti di un minorenne, ha consentito di rinvenire dosi di hashish.
Sono state inoltre contestate due violazioni amministrative ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990, una delle quali nei confronti di un minore, con conseguente sequestro di sostanza stupefacente. Per i soggetti segnalati, la normativa prevede possibili conseguenze anche sul piano amministrativo relativamente alla patente di guida: per il maggiorenne può essere disposto il temporaneo ritiro o la sospensione del titolo di guida, mentre per il minorenne può essere previsto il divieto di conseguire la patente fino al compimento del ventunesimo anno di età.
Con il supporto dell’unità cinofila e del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, sono stati inoltre trovati e sequestrati, a carico di ignoti, 3 grammi di hashish nell’area esterna dell’Istituto Superiore Don Deodato Meloni di Oristano.
Bilancio dell’operazione nazionale
A livello nazionale sono stati tratti in arresto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
Complessivamente sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco (tra armi corte e armi lunghe), 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.
Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
Nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.
Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.
Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre, in Lombardia, i controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.
Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.
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