• 3 Marzo 2024
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All’ospedale di Alghero il nuovo percorso chirurgico per i pazienti oncologici

Gruppo Endoscopia Chirurgia ambulatoriale Ospedale Alghero
Flavio Sensi (direttore Asl Sassari): «Il nuovo modello organizzativo sarà in grado di fornire le risposte migliori in termini di tecnologie, competenze e, nel contempo, ridurre ricoveri ordinari impropri con recupero dell’efficienza, unificando i pazienti per intensità di cure e non per patologia».

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ALGHERO. All’interno dell’ospedale Civile di Alghero è stato avviato un nuovo percorso chirurgico che mira a individuare dei processi aziendali per la gestione del paziente oncologico, al fine di migliorare l’efficienza delle cure e ridurre le liste d’attesa. Recentemente, due donne di 70 e 74 anni affette da carcinoma infiltrante della mammella sono state sottoposte a stadiazione e a un intervento di chirurgia oncologica radicale conservativa di quadranctetomia con asportazione del linfonodo sentinella. Le pazienti sono state ricoverate il giorno dell’intervento presso il Reparto di Endoscopia, Week Surgery e Chirurgia Ambulatoriale di Alghero e il giorno successivo sono state dimesse in ottime condizioni. Questo successo è stato ottenuto grazie al lavoro di squadra che ha coinvolto principalmente l’Asl di Sassari, con l’équipe della Ssd Endoscopia, Week Surgery e Chirurgia Ambulatoriale guidata dal dottor Carlo Pala, in collaborazione con il personale medico dell’Oncologia medica, della Radiologia e dell’Anestesia. Inoltre, è stata fondamentale la collaborazione con l’Aou di Sassari, con il coinvolgimento della Breast Unit e dell’Istituto di Medicina Nucleare.

«La struttura di Endoscopia, Week Surgery e Chirurgia Ambulatoriale, afferente al Dipartimento Interpresidio Alghero-Ozieri di Chirurgia Specialistica – spiega il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi – è stata creata con lo scopo di dar vita ad Alghero di un nuovo modello organizzativo che predilige il ricovero breve (denominato Week Surgery) in grado di fornire le risposte migliori in termini di tecnologie, competenze e, nel contempo, ridurre ricoveri ordinari impropri con recupero dell’efficienza, unificando i pazienti per intensità di cure e non per patologia. In questo percorso rientrano anche i processi di presa in carico dei pazienti oncologici che, ora, potranno avere ad Alghero una risposta alle diagnosi poste in sede di screening. Il tutto in piena collaborazione interaziendale, in particolar modo con la Aou di Sassari, che consenta di eseguire interventi chirurgici su patologie oncologiche, e non, quali tumore della mammella, del colon-retto, patologia tiroidea e della parete addominale, che hanno visto drammaticamente aumentare le liste d’attesa e al contempo hanno determinato “fuga” di pazienti verso altre Regioni».

Per dare seguito al progetto, la direzione aziendale della Asl di Sassari il 21 novembre scorso ha deliberato la convenzione con la Medicina Nucleare della Aou di Sassari che consente di attuare la tecnica del linfonodo sentinella mediante iniezione di radio tracciante il giorno prima dell’intervento presso l’Istituto di Medicina Nucleare di Sassari per poi eseguire il giorno successivo la procedura chirurgica conservativa con l’individuazione ed asportazione del linfonodo sentinella con la presenza in sala, insieme ai Chirurghi del Civile di Alghero anche dei Medici Nucleari di Sassari. Un percorso chirurgico per la presa in carico dei pazienti oncologici

«Per eseguire l’intervento conservativo, evitando lo svuotamento ascellare, con l’asportazione di tutti i linfonodi secondo le più moderne linee guida internazionali, si è proceduto – spiega il chirurgo Carlo Pala – alla tecnica del linfonodo sentinella in questo caso con radiotracciante, che rende necessaria la collaborazione con l’Istituto di medicina nucleare della Aou di Sassari, che consente ai medici di inoculare il radiotracciante nelle pazienti, e il giorno successivo entrare in sala per asportare il linfonodo sentinella con l’apparecchiatura per la ricerca del linfonodo sentinella, detta gamma probe».

«Il trattamento multidisciplinare del tumore, in questo caso della mammella – prosegue Pala – deve esser visto all’interno di una collaborazione fra Aou come Hub e Asl come Spocke, dove la Asl mette a disposizione i propri specialisti, le proprie competenze, per il trattamento non solo dei tumori della mammella, ma anche dei tumori del colon retto, facendo capo alla stessa unità operativa di Week Surgery e endoscopia digestiva, nell’ottica di una migliore ed più efficace risposta, con una riduzione dei tempi di attesa per questi pazienti, ed una riduzionesignificativa dei tempi di risposta tra la diagnosi e il trattamento chirurgico, con l’impiego anche di nuove tecnologie, come per esempio per il tumore del colon retto, l’utilizzo sempre maggiore delle tecniche video laparoscopiche».

Alcuni numeri della Struttura di Endoscopia, Week Surgery e Chirurgia Ambulatoriale dell’ospedale Civile di Alghero, operativa dal mese di maggio. Fino a novembre sono stati eseguiti oltre 220 interventi chirurgici in regime di elezione ed urgenza, di cui in particolare:

  • 90 in regime di urgenza
  • 33 interventi sul colon-retto di cui 26 per tumore e 7 per patologia infiammatoria o non neoplastica.
  • 25 interventi sono stati eseguiti con tecnica laparoscopica mini invasiva di cui nello specifico 20 per cancro colorettale e 5 per patologia benigna
  • 43 pazienti sono stati operati in elezione per patologia di parete addominale, di cui 8 con tecnica laparoscopica mini invasiva.
  • 12 interventi per patologia neoplastica benigna e maligna della mammella
  • 14 interventi per patologia proctologica.
  • 3 interventi di endocrinochirurgia di cui uno surrenalectomia con tecnica laparoscopica

«L’integrazione di Endoscopia e Chirurgia – sottolineano dall’Asl – ha consentito di diagnosticare circa 30 nuovi casi di tumore del colon retto che con la attivazione di un percorso diagnostico-terapeutico breve, hanno potuto essere rapidamente sottoposti ad esami di stadiazione e, dopo consulenza oncologica,  indirizzati verso un percorso di terapia neoadiuvante o chirurgica con tecnica mini invasiva  sempre all’interno dell’Ospedale Civile di Alghero».

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