• 5 Dicembre 2022
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Antonio Piu (Progressisti): «Ad Alghero 800 bambini senza assistenza pediatrica»

Pediatra
La Regione non bandisce la sostituzione del pediatra che a fine mese andrà in pensione.

ALGHERO. «Tra pochi giorni molti bambini algheresi rischiano di restare privi dell’assistenza del medico pediatra. A fine mese infatti andrà in pensione una delle tre specialiste del territorio». Lo denuncia Antonio Piu, consigliere regionale dei Progressisti, che evidenzia come nel «bando annuale pubblicato dalla Regione a ottobre 2022 non risulta, tra le 12 sedi messe a bando, quella del comune di Alghero e non risulta avviata da parte della Asl n. 1 neanche una procedura per un incarico provvisorio».

«Mi chiedo come sia possibile da parte della Regione e delle Asl non riuscire a costruire un percorso più fluido per la sostituzione dei pediatri di libera scelta – si interroga il consigliere – prevedendo un’alternanza sistemica che tenga conto in tempo dei pensionamenti e delle eventuali carenze».

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«Nel caso specifico di Alghero, inoltre, le altre due pediatre hanno già raggiunto il massimale di assistiti escludendo così anche l’opzione che possano assorbire gli 812 che resteranno scoperti dell’assistenza pediatrica a partire dalla prossima settimana», sottolinea Raimondo Cacciotto, vice presidente del Consiglio comunale di Alghero.

«L’Asl di competenza – continua – avrebbe dovuto riferire nei tempi, su richiesta della Regione, le uscite programmate dei pediatri per l’anno 2022 così da poterle inserire o nel bando ordinario o in quello straordinario. Cosa si sia inceppato in questo meccanismo non si sa».

«Sarebbe grave – prosegue Piu – se si aggiungesse alle carenze di assistenza già in essere, come ad esempio quella nelle scuole per i bambini Dsa o con disabilità che si è registrata in questo inizio di anno scolastico, anche quella essenziale dell’assistenza pediatrica. Per questo vorrei sollecitare sia la Regione che la Asl numero 1 affinché provvedano con urgenza al ripristino di un servizio sanitario basilare».

«Al momento non si conosce come la Regione e le Asl abbiano intenzione di affrontare quella che dal primo novembre sarà un’emergenza per molti genitori che non sapranno a chi rivolgersi per l’assistenza medica dei loro figli e, considerato che si va verso la stagione invernale con le conseguenti patologie di stagione, ritengo non si debba perdere neanche un minuto per risolvere tale situazione», conclude il consigliere Piu.

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