• 16 Gennaio 2026
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Asl Sassari, il Tar reintegra l’ex dg Flavio Sensi. Truzzu (FdI): «Todde responsabile del caos nella sanità»

Flavio Sensi Asl Sassari
Il capogruppo di Fratelli d’Italia all’attacco della presidente della Regione dopo il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale.

CAGLIARI | 16 gennaio 2026. Il Tar della Sardegna ha annullato gli atti con cui Flavio Sensi era stato rimosso dalla carica di direttore generale dell’Asl 1 di Sassari, ordinandone il reintegro immediato. La decisione dei giudici amministrativi accoglie il ricorso del dirigente, la cui decadenza era stata disposta in base alla legge regionale 8 del 2025, voluta dalla giunta Todde per commissariare le aziende sanitarie e successivamente bocciata dalla Corte Costituzionale.

Il pronunciamento del Tar si fonda sulla recente sentenza della Corte Costituzionale, giunta a fine dicembre, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 14 della legge regionale. La norma censurata dalla Consulta costituiva la base giuridica per il commissariamento straordinario delle aziende sanitarie regionali e la conseguente decadenza dei direttori generali in carica. Alla luce di tale incostituzionalità, il Tribunale amministrativo ha ritenuto illegittima la delibera della Giunta regionale del 27 aprile 2025, atto con cui era stato nominato il commissario straordinario ed era stata formalizzata la rimozione di Sensi.

La decisione dei giudici apre ora uno scenario complesso per la gestione sanitaria dell’isola. Nonostante la bocciatura della Consulta, l’amministrazione regionale ha continuato il percorso di rinnovo dei vertici, procedendo alla nomina di 9 nuovi manager su 12. Nomine che, stante l’invalidità delle premesse giuridiche sancita dal Tar, appaiono ora a rischio, con sei ex direttori generali (Marcello Tidore, Marcello Acciaro, Agnese Foddis, Giuliana Campus, Giorgio Carboni e Simonetta Cinzia Bettellini) che hanno presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro la Regione Sardegna per chiedere l’annullamento della procedura di selezione e degli elenchi degli idonei alla nomina dei loro successori.

Sulla vicenda interviene Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, con un duro attacco alla gestione dell’esecutivo. «La strategia dell’assessore Todde alla Sanità continua a rivelarsi fallimentare su tutta la linea e a pagarne un caro prezzo, come sempre, sono i cittadini».

«La nomina dell’assessore Bartolazzi si è rivelata solo un “tuono” senza alcuna luce, rispedito a Roma con volo di sola andata; i vecchi direttori generali delle dodici aziende sanitarie sono stati sostituiti da commissari la cui nomina è stata dichiarata anticostituzionale; ricorsi milionari graveranno sulle tasche dei cittadini; il direttore Flavio Sensi ha vinto il ricorso e dovrà essere reintegrato alla guida della Asl di Sassari; gli ospedali sardi sono al collasso», snocciola Truzzu puntando il dito contro la presidente Todde, «unica responsabile del disastro in cui ci troviamo e che, incurante delle grida di aiuto, continua imperterrita nei suoi atti di prepotenza e incompetenza».

Il Capogruppo conclude il suo intervento rimarcando le possibili gravi ripercussioni sulla sanità: «Nessuna visione di futuro, nessuna consapevolezza del presente, solo l’agonia straziante in cui affonda la Sardegna sotto lo sguardo incurante di un’assessora “cieca e sorda” al grido di aiuto di tutti i cittadini. L’instabilità del sistema sanitario crea incertezze per il futuro e sarà quasi impossibile recuperare. Nessuna strategia condivisa, nessun buon senso nelle scelte, nessuna competenza profusa, a discapito di tutti».

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