• 28 Maggio 2022
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Covid, Tachipirina e vigile attesa: il Tar del Lazio annulla la Circolare ministeriale

Tachipirina e vigile attesa

No a Tachipirina e vigile attesa. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso firmato dal presidente e avvocato Erich Grimaldi e dall’avvocato Valentina Piraino – del Comitato Cura Domiciliare e disposto l’annullamento della Circolare del Ministero della Salute del 26 aprile 2021, nel parte in cui prevede, durante i primi giorni dell’infezione, una vigile attesa e la somministrazione di fans paracetamolo e dove indica, inoltre, di non fare ricorso ai farmaci generalmente utilizzati per i pazienti affetti da Covid.

«Le censurate linee guida, come peraltro ammesso dalla stessa resistente, costituiscono mere esimenti in caso di eventi sfavorevoli – spiega il Tar –. In disparte la validità giuridica di tali prescrizioni, è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito. La prescrizione dell’Aifa, come mutuata dal ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professione, imponendo, anzi impedendo l’utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia Covid 19 come avviene per ogni attività terapeutica».

Pertanto il «contenuto della nota ministeriale, imponendo ai medici puntuali e vincolanti scelte terapeutiche, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicata dalla scienza e dalla deontologia professionale. Per tali ragioni il ricorso deve essere accolto».

«Finalmente – ha detto l’avvocato Grimaldi – un punto fermo a una battaglia che portiamo avanti da due anni, è la fine della vigile attesa per dimostrare che le linee guida ministeriali fossero di fatto uno strumento per vincolare i medici di medicina generale alle eventuali responsabilità che derivano dalla scelta terapeutica. Il Governo, andando a vincolare i medici, ha di fatto privato i cittadini delle cure domiciliari precoci, paralizzando la sanità territoriale, e portato al collasso il sistema ospedaliero, con le drammatiche conseguenze che migliaia di famiglie conoscono purtroppo molto bene».

Ottica Muscas