Educazione digitale, i Carabinieri incontrano gli studenti delle scuole di Monti e Telti

L’iniziativa fa parte del progetto “Cultura della Legalità”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e portato avanti dall’Arma su tutto il territorio nazionale.
MONTI-TELTI | 1 aprile 2026. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno fatto visita ieri agli alunni delle varie classi delle scuole medie di Telti e Monti per una “lezione” speciale sul mondo digitale. Un tema quanto mai attuale, che ha catturato l’interesse degli studenti. L’attenzione è stata rivolta non solo ai possibili rischi, ma soprattutto alla necessità di sviluppare un approccio responsabile e consapevole, capace di cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia senza sottovalutarne le criticità.
L’obiettivo principale dell’incontro è stato quello quindi di sensibilizzare i ragazzi sui rischi e le opportunità legate all’uso dello smartphone e alla navigazione in rete. In particolare, si è parlato del fenomeno del cyberbullismo, della diffusione inconsapevole di contenuti personali, del rischio di interagire con profili falsi e dell’importanza di tutelare la propria identità digitale. Gli esempi concreti hanno favorito il coinvolgimento degli studenti, stimolando domande e riflessioni su situazioni che possono presentarsi nella vita quotidiana. Il confronto ha consentito inoltre ai ragazzi di esprimere dubbi ed esperienze, rafforzando la consapevolezza di un utilizzo corretto degli strumenti digitali e del rispetto degli altri anche nel mondo virtuale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Cultura della Legalità”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e portato avanti dall’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di accompagnare i giovani in un percorso di crescita fondato sul rispetto delle regole e sulla responsabilità individuale.
Questi incontri rappresentano anche un’importante occasione per rafforzare il rapporto di fiducia tra i Carabinieri e le nuove generazioni, affinché possano riconoscere nell’Istituzione non solo un presidio di sicurezza, ma anche un punto di riferimento vicino, credibile e disponibile all’ascolto.
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