Ozieri, consegnato al vescovo Melis l’“Olio di Capaci”

L’olio è prodotto dagli ulivi piantati nei pressi del luogo dell’attentato, dove nel 1992 morino il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta. L’iniziativa è promossa dall’associazione Quarto Savona 15, nata dall’iniziativa di Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro.
OZIERI | 1 aprile 2026. Anche il vescovo della diocesi di Ozieri, mons. Corrado Melis, ha ricevuto dalla Polizia di Stato l’“Olio di Capaci”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un significativo progetto di memoria e legalità promosso dall’associazione Quarto Savona 15, fortemente voluto da Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro, tragicamente scomparso il 23 maggio del 1992 nell’attentato contro il magistrato Giovanni Falcone.
L’olio è stato ottenuto dagli ulivi piantati nei pressi del luogo della strage, all’interno del Giardino della Memoria Quarto Savona 15, inaugurato nel 2017 e dedicato a tutte le vittime innocenti della violenza mafiosa. Un luogo simbolico, curato dalla medesima associazione, che rappresenta un presidio concreto di memoria, impegno civile e testimonianza dei valori di legalità.
Le ampolle contenenti l’olio sono state consegnate alle Diocesi italiane affinché, attraverso la consacrazione, possano divenire Sacro Crisma ed essere utilizzate per l’amministrazione dei sacramenti, assumendo così un alto valore spirituale oltre che simbolico. La consegna rappresenta inoltre un momento di profonda condivisione tra istituzioni civili e religiose, nel segno della memoria e dell’impegno comune nella diffusione dei principi di giustizia, legalità e rispetto della dignità umana.
La Polizia di Stato rinnova, attraverso questa iniziativa, il proprio costante impegno nel mantenere viva la memoria delle vittime della mafia e nel promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, una cultura fondata sui valori della legalità e della responsabilità civile.
L’“Olio di Capaci” è stato donato in questi giorni anche ai vescovi delle altre diocesi del Nord Sardegna: Sassari, Tempio-Ampurias e Alghero-Bosa.
La strage di Capaci è stata compiuta il 23 maggio 1992 sull’autostrada A29, nei pressi di Capaci (Palermo). Un’esplosione devastante, provocata da circa 500 kg di tritolo collocati sotto il manto stradale, uccise il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. L’attentato, organizzato da Cosa Nostra, segnò uno dei momenti più drammatici della lotta alla mafia in Italia e suscitò una forte reazione civile e istituzionale nel Paese.
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