Predda Niedda, spiragli per il passaggio di competenze al Comune di Sassari
Soddisfazione del Comitato presieduto da Marco Taula, riunito per chiedere alle istituzioni risposte concrete sul limbo in cui grava la Zona industriale e commerciale, commissariata da 18 anni.
SASSARI | 24 luglio 2026. Dopo 18 anni, una possibile svolta al commissariamento di Predda Niedda potrebbe arrivare entro la fine del 2026 o, al più tardi, nei primi mesi del 2027. Lo ha detto inaspettatamente, davanti ad attivisti, imprenditori, associazioni e consiglieri comunali, il commissario liquidatore Giancarlo Muntoni nel corso dell’incontro promosso giovedì 23 luglio dal “Comitato Predda Niedda Sassari” nella sala convegni del Bandiera Gialla per chiedere alla politica un intervento decisivo sul destino della zona industriale-commerciale.

L’annuncio è arrivato in risposta alle richieste avanzate dal comitato guidato da Marco Taula, che ha preteso una data certa per la chiusura della fase liquidatoria, con il passaggio di competenze dalla Regione al Comune di Sassari e lo stanziamento di risorse per saldare i debiti e permettere, a Predda Niedda, di uscire dallo stallo e dal degrado, e quindi avere garantite le condizioni ordinarie di efficienza, sicurezza e dignità che spettano a ogni quartiere.
Primo passo fondamentale sarà la definizione della vertenza con Abbanoa, creditrice di quasi 22 milioni di euro nei confronti del Consorzio. Il commissario ha spiegato di aver già manifestato la disponibilità a versare una prima tranche di circa 9 milioni di euro, importo stabilito peraltro da una sentenza del Tribunale di Nuoro e successivamente confermato dalla Corte d’Appello.
«Regione e Comune di Sassari sono perfettamente in linea, assieme al Consorzio – ha garantito il commissario – per chiudere il passivo con Abbanoa, che è la stura per poi procedere alla liquidazione e al trasferimento di competenze al Comune, come previsto dalla normativa vigente».
Muntoni ha descritto una situazione finanziaria particolarmente complessa, con un rapporto tra patrimonio netto e passivo inferiore del 750 per cento. Ha però espresso fiducia sulla possibilità che, attraverso un’attenta ricognizione dei conti, il debito effettivo nei confronti di Abbanoa possa risultare inferiore rispetto alle stime formulate finora. Intanto, nella prima fase di recupero crediti, il Consorzio ha già incassato 137 mila euro.
Grande soddisfazione è stata espressa dal tavolo dei relatori. Al fianco di Taula e del vicepresidente Armando Miccio, Tore Piana (consiglio direttivo) ha evidenziato che “con i suoi ventotto chilometri di strade, quattrocento ettari di superficie, oltre mille attività produttive e un passaggio quotidiano di decine di migliaia di persone, Predda Niedda è il più grande polo economico del nord Sardegna e il suo futuro non può non condizionare anche quello della Città Metropolitana”.
Sono intervenuti inoltre il consigliere regionale Piero Maieli, il presidente di Confcommercio Sardegna, Sebastiano Casu, consiglieri comunali, imprenditori e attivisti, caratterizzando una serata di forte partecipazione in cui è stata rimarcata la necessità di coesione, di coinvolgimento dei cittadini e di sinergia tra le forze politiche: come ha precisato Valerio Scanu (consiglio direttivo) «è il momento di valorizzare e coordinare le competenze presenti sul territorio. Università, Camera di Commercio, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e ordini professionali possono contribuire concretamente alla definizione di una strategia comune».
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