• 16 Luglio 2024
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Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Sassari: «No al taglio delle pensioni»

NICOLA ADDIS 1
Nicola Addis critica la proposta inserita nella bozza di Legge finanziaria.

SASSARI. Se verrà approvato il previsto taglio al rendimento delle pensioni nella legge di bilancio del 2024, ne consegue che i dipendenti del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e quelli del settore pubblico si vedranno assegnare, al momento del pensionamento, una retribuzione inferiore rispetto a quello previsto. Si parla di una perdita stimabile tra il 5% e il 25% dell’assegno pensionistico annuale, da moltiplicare per l’aspettativa di vita media.

«Questo provocherà un moltiplicatore degli effetti negativi sul sistema», sostiene il presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari Nicola Addis dicendo «no al taglio delle pensioni».

Controllo visivo

«Il Servizio sanitario nazionale, istituito dalla legge n. 833 del 1978 ha compiuto quest’anno 45 anni, ma ne dimostra molti di più – dice Addis –, minato da crescenti criticità che impediscono la completa attuazione dei principi che guidarono gli illuminati legislatori di allora, che in questa Legge davano attuazione all’art. 32 della Costituzione (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge)».

«Risulta evidente – prosegue Addis – la difformità tra principi e realtà attuale. Una delle principali cause è la carenza di personale causata oltre che dai pensionamenti anche precoci, da quello che i media non smettono quotidianamente di evidenziare: la fuga verso il privato e soprattutto negli ultimi tempi verso altre nazioni, tra cui risultano di moda i Paesi Arabi che offrono è proprio il caso di dirlo stipendi da nababbo».

«Certo non rasserena il personale del Ssn né quello del settore pubblico – evidenzia il presidente dei medici di Sassari – la proposta inserita nella bozza di Legge finanziaria relativa al taglio dei rendimenti pensionistici riservati ai medici e al personale pubblico attualmente in servizio. Per questo – conclude Addis – chiediamo al Governo e al Parlamento che dovrà approvarlo di tornare sui propri passi annullando tutte le misure che come questa favoriscono ulteriormente la fuga dei dipendenti pubblici».

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