• 3 Maggio 2026
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Scacchi, presentata a Orosei la terza edizione del Sardinia World Chess Festival

Conferenza stampa Sardinia World Chess Festival foto4
Roberto Mogranzini, direttore del torneo: «Abbiamo circa 300 giocatori da quasi 50 federazioni, con il 70% di partecipanti stranieri, e una qualità agonistica su cui abbiamo lavorato molto, ottenendo un risultato eccezionale».

OROSEI | 3 maggio 2026. Questa mattina a Orosei, nella cornice dell’ITI Marina Beach, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Sardinia World Chess Festival (Festival mondiale di scacchi della Sardegna). Fino al 10 maggio, la Sardegna ospita infatti quello che si configura come l’open più importante mai organizzato nel Paese, con oltre 300 scacchisti provenienti da quasi 50 federazioni e una qualità tecnica che colloca il torneo tra gli appuntamenti più rilevanti del circuito internazionale, anche in virtù del suo ruolo di tappa ufficiale di qualificazione alla Coppa del Mondo.

Tra i protagonisti più attesi spiccano il vice campione del mondo Ian Nepomniachtchi, tra i giocatori più influenti della scena globale, il talento emergente Faustino Oro, a un passo dal diventare il più giovane Grande Maestro della storia, e Parham Maghsoodloo, numero uno iraniano stabilmente ai vertici del ranking mondiale. A rappresentare l’Italia, il numero uno Lorenzo Lodici e il sardo Francesco Sonis, tra i volti più significativi del movimento nazionale.

orosei Sardinia World Chess Festival

Il Festival in appena tre edizioni ha compiuto un salto di scala significativo. «Quest’anno significa ancora alzare l’asticella – spiega Roberto Mogranzini, direttore del torneo – sia dal punto di vista qualitativo che numerico. Abbiamo circa 300 giocatori da quasi 50 federazioni, con il 70% di partecipanti stranieri, e una qualità agonistica su cui abbiamo lavorato molto, ottenendo un risultato eccezionale». Un percorso costruito con lucidità e visione, che guarda già al futuro: «Non è un punto di arrivo, ma una crescita costante. Siamo solo alla terza edizione e stiamo già pensando alla quarta, con l’obiettivo di portare questo torneo nell’Olimpo scacchistico internazionale».

Una crescita che si misura anche nella capacità di attrarre i grandi nomi della scena mondiale e nazionale, dunque, ma soprattutto nel valore simbolico e sportivo di un evento che porta in Sardegna il meglio dell’agonismo globale. «Qualsiasi dirigente sportivo ambisce ad avere le più grandi manifestazioni nel proprio territorio – sottolinea Danilo Mallò, presidente Comitato Regionale Scacchi Sardegna – e qui abbiamo davvero il meglio: i migliori giocatori italiani e alcuni dei più forti al mondo. È un orgoglio enorme, ma anche un’opportunità straordinaria per chi si avvicina a questo sport, perché può vedere dal vivo questi campioni e, se il livello lo consente, anche confrontarsi con loro. Siamo orgogliosi dei giovani della Scuola Sarda d’Eccellenza che prenderanno parte al torneo».

Il festival diventa così anche un banco di prova per il movimento isolano, in particolare per i giovani coinvolti nel percorso della Scuola Sarda d’Eccellenza, avviata dal comitato regionale. «Quando si vuole eccellere servono tempo e dedizione – prosegue Mallò – e questo progetto nasce proprio per costruire un percorso strutturato, che non riguarda solo l’aspetto tecnico ma anche quello psicologico e fisico. Per questi ragazzi sarà un test importante, probabilmente il più importante mai organizzato in Italia a questo livello».

A confermare il valore del torneo è anche la voce dei protagonisti in gara. «Non ci sono dubbi sul fatto che sia il torneo più forte in Italia – osserva Lorenzo Lodici – ed è molto bello poter partecipare a un evento di questo livello, in Sardegna. Non è affatto scontato». Un contesto che unisce competizione e qualità della vita: «Si sta molto bene, l’atmosfera è ideale per giocare. È un torneo strutturato su più livelli, aperto anche a chi vuole avvicinarsi, ma nella sezione principale il livello è altissimo, con giocatori tra i migliori al mondo».

A confermare il valore del torneo è anche la voce dei protagonisti in gara. «Non ci sono dubbi sul fatto che sia il torneo più forte in Italia – osserva Lorenzo Lodici – ed è molto bello poter partecipare a un evento di questo livello, in Sardegna. Non è affatto scontato». Un contesto che unisce competizione e qualità della vita: «Si sta molto bene, l’atmosfera è ideale per giocare. È un torneo strutturato su più livelli, aperto anche a chi vuole avvicinarsi, ma nella sezione principale il livello è altissimo, con giocatori tra i migliori al mondo».

Accanto alla dimensione sportiva, emerge con forza il valore strategico dell’evento per la promozione del territorio. «Attraverso gli scacchi vogliamo far conoscere la Sardegna – conclude Mogranzini –. È uno degli sport più praticati al mondo e grazie allo streaming, ai contenuti social e alla presenza di creator internazionali, questo evento raggiungerà decine di migliaia di persone. Non si vedranno solo le partite, ma anche il territorio che le ospita».

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