• 11 Agosto 2022
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Sennariolo Teatro, stasera lo spettacolo “Si sardi chi può” con Nicola Cancedda

Sennariolo

SENNARIOLO (OR). Sarà Nicola Cancedda il protagonista della seconda serata della rassegna Sennariolo Teatro, in programma oggi, giovedì 30 giugno, in piazza della Rimembranza alle 21,30. Con “Si sardi chi può”, intratterrà il pubblico con sketch esilaranti, gag e parodie dei tormentoni del momento, con uno spettacolo fresco, divertente e sempre rinnovato.

La data segue di qualche giorno lo spettacolo “Ridi che ti passa” che ha inaugurato la rassegna, a cura della compagnia Gli Intrepidi Monelli, mentre il prossimo appuntamento è previsto per il 15 luglio, con la compagnia Il Crogiuolo e lo spettacolo “Tutto l’amore del mondo”.

Nicola Cancedda

«Abbiamo il piacere di essere per il secondo anno a Sennariolo, dopo il positivo riscontro registrato alla prima edizione organizzata dalla Compagnia I Barbariciridicoli in collaborazione con l’Amministrazione comunale nel 2021 – spiega Tino Belloni, direttore artistico della manifestazione – la stessa Rassegna viene riproposta per l’estate del 2022 in una edizione che perseguirà gli stessi obiettivi della prima, mirando a creare momenti significativi di incontro sociale, di svago e di crescita culturale per i cittadini di Sennariolo e contemporaneamente ad attirare nel paese sia i turisti sia i cittadini delle altre comunità del territorio».

La rassegna di Sennariolo fa parte del più esteso Sardigna Teatro Festival che racchiude ben quattro rassegne teatrali (oltre che a Sennariolo anche a Ottana, Austis e Alà dei Sardi), e comprende ben 24 spettacoli. Dopo lo spettacolo sarà proposto un incontro degli artisti con il pubblico mediato dal direttore artistico Tino Belloni che avrà il compito di avvicinare gli spettatori alla comprensione dei linguaggi e delle tecniche teatrali e di socializzare le esperienze, suscitando un eventuale dibattito e un proficuo confronto. La manifestazione è possibile grazie ai contributi dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e soprattutto grazie alla collaborazione e al contributo economico del Comune di Sennariolo.

Ramagraf