• 18 Maggio 2021
  •  

Sequestrate 30 littorine e carrozze di interesse storico

littorine e carrozze

Sequestrate 30 littorine e carrozze di interesse storico dei primi anni del ‘900 e il 1932, abbandonate in pessimo stato di conservazione nei depositi di Monserrato, Mandas, Sassari e Macomer.

La Guardia di Finanza di Cagliari insieme ai Carabinieri hanno sequestrato 30 tra locomotive, carrozze ferroviarie e vecchie “littorine” a scartamento ridotto sullo stile del razionalismo funzionale dei primi anni del ‘900 e il 1932, abbandonate in pessimo stato di conservazione nei depositi di Monserrato, Mandas, Sassari e Macomer. I mezzi, di assoluto valore sono da considerarsi un patrimonio storico non solo per la Sardegna e l’Italia, ma anche per l’Europa.

Per questo motivo sono al vaglio degli inquirenti alcune ipotesi di reato quali danneggiamento del patrimonio storico-culturale nazionale, uso illecito di beni culturali, pregiudizievole per la loro stessa conservazione ed abuso d’ufficio.

Le indagini sono state portate avanti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, e dopo verifiche congiunte nelle stazioni ferroviarie interessate, dove si è constatato lo stato di abbandono e di pessima conservazione in cui versano numerosi mezzi.

«Mezzi – spiegano i militari –, in virtù dell’epoca di fabbricazione, sono protetti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, secondo cui i beni di interesse storico/artistico devono essere adeguatamente custoditi da parte dell’ente proprietario e, quindi, destinati ad un uso compatibile con il loro carattere storico».

L’azione investigativa si è dunque sviluppata attraverso una fruttuosa sinergia tra le due Forze di Polizia, impiegando specifiche competenze specialistiche del locale Nucleo Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. La complessa attività è stata approfondita anche a mezzo di rilevazioni aeree eseguite dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza e dalla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.

«Il sequestro – spiegano i militari della Finanza e dei Carabinieri – si è reso necessario al fine di assicurare il corpo di reato in attesa di accertare, anche a mezzo di successive attività ispettive da espletare con l’ausilio di personale qualificato della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, l’effettivo interesse culturale del parco rotabile, nonché la consistenza, lo stato di conservazione e manutenzione dello stesso».

I mezzi sequestrati fanno parte delle la rete ferroviaria a scartamento ridotto della Sardegna, che si estende per circa 609 km sui 1.035 km totali di ferrovia esistenti nell’isola. Un patrimonio unico nel panorama non solo italiano delle ferrovie storico-turistiche: per estensione, paesaggi ambientali attraversati e particolari rarità tecniche ormai scomparse sulle ferrovie in esercizio ordinario. La costruzione delle linee, avviata nella seconda metà dell’Ottocento e proseguita fino al 1932, aveva la funzione di complementarietà rispetto alla rete a scartamento ordinario gestita dalle Ferrovie dello Stato. Si tratta dell’unico caso nazionale di regione in cui lo sviluppo delle ferrovie “complementari” a scartamento ridotto supera, per estensione, quello delle linee principali delle FF.SS.