• 30 Gennaio 2026
  •  

Regione, approvata la Finanziaria

Consiglio regionale.jpg
La presidente Todde: «Parliamo di 12,5 miliardi di euro che intervengono su capitoli centrali per la vita dei sardi».

CAGLIARI | 30 gennaio 2026. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza questa mattina la manovra Finanziaria. Al voto non ha partecipato la minoranza, uscita dall’Aula in polemica per l’assenza dell’assessora al Lavoro Desirè Manca, impegnata a Oristano nella conferenza regionale sulle politiche del lavoro. Si è arrivati al via libera dopo l’esame di oltre 7000 emendamenti. Passata anche la proposta di legge 177 “Disposizioni in materia di personale e graduatorie” sottoscritta da tutti i Capigruppo.

«Abbiamo approvato la manovra evitando che la Sardegna fosse trascinata in un secondo mese di esercizio provvisorio. È una scelta di responsabilità istituzionale verso i cittadini, gli enti locali, il sistema produttivo e il mondo dei servizi», ha rimarcato la presidente della Regione Alessandra Todde. «Parliamo di 12,5 miliardi di euro che intervengono su capitoli centrali per la vita dei sardi. Circa 4 miliardi e 300 milioni sono destinati alla sanità, 900 milioni ai trasporti, oltre 400 milioni al lavoro e allo sviluppo economico. Temi che incidono ogni giorno sulla vita delle persone e che devono trovare riscontro concreto nelle politiche che metteremo in campo», dichiara la Presidente Alessandra Todde sull’approvazione della Legge di Bilancio. «Quello che mi preme sottolineare – aggiunge Todde – è il lavoro che il Consiglio ha saputo portare avanti congiuntamente su alcune priorità, come il rafforzamento del Fondo Unico dei Comuni e le risorse per il ciclone Harry, su cui è stato possibile costruire convergenze tra maggioranza e minoranza. Quando si lavora sui bisogni reali dei cittadini, si possono trovare soluzioni condivise».

«Questa manovra, partita con risorse economiche ridotte, è una vera manovra politica: abbiamo individuato delle priorità e su quelle abbiamo investito. Inoltre, grazie all’accordo con lo Stato sulle entrate, abbiamo potuto iscrivere in bilancio risorse aggiuntive, pari a 1 miliardo e 70 milioni di euro, che ci consentiranno, già nelle prossime settimane con la variazione di bilancio, di rafforzare ulteriormente gli interventi a favore della Sardegna», ha aggiunto l’assessore della Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni. «Questa finanziaria – ha concluso – rafforza la sanità e i servizi di prossimità, sostiene il lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro, investe su imprese, innovazione e competitività, e dà strumenti ai Comuni per agire a livello locale. È una manovra che migliora la quotidianità delle persone, e risponde ai bisogni reali delle comunità».

Gli stanziamenti

Nel 2026 il bilancio regionale presenta un quadro complessivo pari a 12 miliardi e 500 milioni di euro. La tutela della salute rappresenta la priorità principale. Per quest’anno sono stanziati 4 miliardi e 290 milioni di euro, pari a quasi la metà delle risorse disponibili. Gli interventi puntano a garantire il funzionamento del sistema sanitario regionale e ad agire sui problemi più avvertiti dai cittadini: riduzione delle liste d’attesa, rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata e potenziamento della sanità territoriale e dei servizi di prossimità.

Un secondo pilastro della manovra riguarda gli Enti Locali, che nel 2026 ricevono complessivamente 851 milioni di euro, compresi gli ulteriori 100 milioni all’anno, destinati al Fondo Unico. Sono previsti poi ulteriori trasferimenti ai Comuni per servizi essenziali come trasporto scolastico, assistenza agli alunni con disabilità, politiche sociali e manutenzione della viabilità locale.

Alla mobilità e ai trasporti sono destinati 900 milioni di euro, comprensivi delle risorse per la continuità territoriale aerea e marittima, oltre agli interventi sul trasporto pubblico locale e sulla rete stradale.

La manovra stanzia inoltre 587 milioni di euro per sviluppo economico, competitività ed energia, con misure dedicate alla ricerca, all’innovazione, alle nuove iniziative imprenditoriali e ai contratti di investimento per i quali sono previsti 100 milioni nel triennio per attrarre e sostenere investimenti privati. Sempre nel triennio sono previsti 203 milioni per le iniziative dedicate alla Programmazione Territoriale.

Al lavoro e alla formazione professionale sono riservati 287 milioni di euro, con politiche attive e un investimento specifico sulla sicurezza: la Regione finanzia con 5 milioni l’anno il piano per la sicurezza nei luoghi di lavoro, il cosiddetto Patto di Buggerru, come impegno concreto per la tutela dei lavoratori.

Alle politiche sociali e alla famiglia sono assegnati 530 milioni di euro, con interventi a favore della non autosufficienza e delle fasce più fragili.

Per scuola, università e diritto allo studio sono stanziati 239 milioni di euro, con un investimento strategico sugli atenei: il fondo per il funzionamento delle università vale 43 milioni di euro l’anno, insieme alle borse di studio e alle misure di sostegno per gli studenti.

Il contrasto allo spopolamento viene affrontato come una priorità trasversale, rafforzando le misure per i piccoli Comuni – fino a 5.000 abitanti – e gli incentivi per famiglie e attività economiche nei territori.

Accanto agli interventi strutturali, la manovra prevede inoltre stanziamenti immediati per fronteggiare le emergenze meteorologiche delle ultime settimane dopo il passaggio del ciclone Harry, con un intervento di 15 milioni di euro.

Truzzu (FdI): «Grandissima mancanza di rispetto da parte dell’assessore Desirè Manca»

Al voto, come accennato non ha partecipato la minoranza, uscita dall’Aula in polemica per l’assenza dell’assessora al Lavoro Desirè Manca, impegnata a Oristano nella conferenza regionale sulle politiche del lavoro. «C’è una grandissima mancanza di rispetto da parte dell’assessore Desirè Manca nei confronti non solo dei consiglieri ma di tutto il popolo sardo», ha rimarcato il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. «È da giorni che chiediamo che possa venire in Aula per presentare l’articolo sul lavoro ed è da giorni che è impegnata in altre questioni. Fare l’assessore non significa girare il mondo, non significa fare video sui social, ma significa lavorare con i consiglieri regionali e occuparsi dei problemi dei sardi. È inaccettabile che in una discussione sulla finanziaria, resa possibile dalla responsabilità della minoranza che non ha fatto alcun ostruzionismo becero, l’assessore non si presenti. Ed è inaccettabile che la maggioranza voglia andare avanti senza rispetto per le minoranze. Dispiace anche per il comportamento del presidente Comandi, solitamente attento alle prerogative delle minoranze, che in questo caso non ha avuto rispetto per i consiglieri e per l’Aula».

Il presidente Comandini: «Importante ora recuperare la leale collaborazione istituzionale con la minoranza»

Per il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, «aver approvato la legge finanziaria e il bilancio è sicuramente un risultato positivo, perché consente di mettere subito a disposizione dei Comuni e delle imprese le risorse per poter programmare la spesa e gli interventi attesi dalle Comunità. Così come è importante aver accolto le richieste arrivate dai Comuni sardi con 100 milioni per il Fondo unico, aver dato una prima doverosa risposta, con 10 milioni di euro, ai danni causati dal ciclone Harry, aver previsto significativi interventi sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro e sullo spopolamento. Ma – sottolinea ancora il Presidente – credo che sia importante ora recuperare la leale collaborazione istituzionale con la minoranza, che ha abbandonato l’aula durante le fasi finali dell’approvazione della manovra: sui temi importanti e sulle soluzioni di buon senso, da condividere all’interno dell’Assemblea, durante tutto il dibattito i consiglieri di opposizione non hanno fatto mancare il loro contributo. Per questo spiace ancor più quanto accaduto: l’augurio è che si sia trattato solo di un episodio isolato e che alla prima occasione utile il Consiglio, nella sua interezza, possa confermare il suo ruolo di presidio di confronto democratico, nel rispetto delle differenze e dell’interesse dei Sardi», conclude Comandini.

Riproduzione riservata © Logudorolive

Leggi le altre notizie su Logudorolive.it

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Logudorolive nella tua casella di posta, inserisci il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.