Torpè. La “Casa Museo Pintada” di Domenico Satta, luogo di identità d’arte e relazioni

TORPÈ | 23 febbraio 2026. Progredisce il lavoro creativo e artistico di Domenico Satta che, ormai da diversi anni, lo vede impegnato in una realizzazione di unicità: trasformare la propria abitazione, a Torpè, come “Casa Museo Pintada”.
L’artista baroniese ha valorizzato, attraverso dipinti e fini decorazioni, la propria residenza-studio in luogo di identità d’arte e di relazioni; grande è l’attenzione dimostrata da parte di visitatori locali, turisti e l’entusiasmante possibilità di collegamento alle attività e percorsi di promozione territoriale da sviluppare in collaborazione all’associazione Pro Loco e Parco Teplilora.
Un suggestivo ambiente-casa, immersivo nella pura dimensione di vita e arte di Domenico, che affonda le radici nelle personali fonti culturali sarde da rappresentare con toni caldi e l’ispirata energia del concettuale mondo interiore.
La “Casa Museo Pintada”, accogliente e di estrema semplicità, trasmette l’immediato messaggio emozionale di ospitalità che convive con la bellezza dell’esperienza estetica, di gratificante arte-colore, e l’interazione del vissuto di umanità dell’artista. La casa si offre come spazio vitale, incarna un mondo emotivo ed è mappa narrativa di intensi atti creativi di armonia, di tradizioni e lavori profondamente vissuti nella quotidianità collettiva dei sardi; le rappresentazioni scandiscono l’operosità e i legami sociali e culturali di esistenze e storie, ma soprattutto un senso unico di appartenenza.
Per Domenico, l’abitazione del quotidiano è viva opera da plasmare – in cui riflettere e fondere se stesso con le poliedriche caratteristiche artistiche – ed estensione dell’elaborato processo creativo ed umano. La “Casa Museo Pintada” si alimenta di un sogno: quello prioritario di piccolo museo privato da far fruire a comunità territoriale e turisti. Prendendo atto delle considerevoli visite estive si è già oltre al sogno e la disponibilità dell’artista rende un continuo affidabile servizio a ospitare e “spiegare la dimensione e dettagli” delle sue opere.
Il mondo creativo, oltre alla pittura murale che esercita come attività per committenti della costa orientale sarda, si sviluppa in dipinti “fotografici”, fumetti graphic novel ad ambientazione sarda e tantissimi lavori decorativi su costumi sardi, stoffe, merletti e distinti preziosi scialli.
Apprezzati e significativi murales del Satta sono ammirati a Torpè (la “Figura femminile alla finestra” ha ricevuto la considerevole menzione di essere inserita nel Catalogo generale dei beni culturali) o tra spazi parrocchiali e religiosi di Siniscola e Posada.
Domenico Satta, definito criticamente “michelangiolesco” e con influenze tecniche rinascimentali, ama la perfezione e l’armonia compositiva. Con il disegno a matita è maestro insuperabile: una perfezione esecutiva che non si discosta dalla realtà dell’immagine soggetto; la raffigurazione di un fedele modello Ferrari, realizzato con la tecnica in grafite, fa bella mostra a Maranello ed è esposto nel museo storico della sala corse della mitica Scuderia del Cavallino Rampante.
L’artista di Torpè gode di una diffusa stima all’estero che, alimentata anche da una presenza attiva nella rete dei social, conduce tantissimi turisti stranieri verso la “Casa Museo Pintada” e la Baronia.
La variegata carriera artistica, in continuo fermento evolutivo e creativo nello sperimentare linguaggi e forme espressive con l’eccellenza di innata manualità, è stata legittimata da riconoscimenti, attestati critici e dalla consolidata attenzione pubblicistica e interesse di emittenti radio-televisive.
Cristoforo Puddu
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