• 28 Maggio 2026
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Giave, Maria Antonietta Uras pronta a riprendersi la guida del Comune

Maria Antonietta Uras
Dopo un mandato all’opposizione, l’ex sindaca si ripresenta alle elezioni sostenuta dalla lista “Noi per Giave – Radici forti, futuro condiviso”.

GIAVE | 28 maggio 2026. Dopo cinque anni trascorsi all’opposizione, l’ex sindaco Maria Antonietta Uras tenta di riconquistare il Comune di Giave, puntando a vincere le prossime elezioni previste per il 7 e l’8 giugno con la lista civica “Noi per Giave – Radici forti, futuro condiviso”. Uras vanta un’esperienza amministrativa consolidata in oltre trent’anni di attività istituzionale, svolta anche come assessore, consigliere comunale, nella Comunità Montana, in vari consigli di amministrazione e nell’Unione dei Comuni.

Laureata in Scienze giuridiche, ha inoltre sviluppato competenze nei settori giuridico e socio-educativo, oltre che nella gestione aziendale nei campi dell’artigianato e dell’agricoltura. «Sono stata sindaco di Giave dal 2015 al 2020 e ora desidero riprenderne la guida insieme a una squadra di persone competenti, che potranno fare molto per la comunità». Così Uras, senza mezzi termini, presenta la sua candidatura. Nata e residente a Giave, l’ex sindaco rivendica il suo legame quotidiano con il paese, sottolineando con forza un principio che considera imprescindibile: «Chi amministra un comune deve abitarlo e viverlo in prima persona, a differenza del sindaco Chessa, che abita a Siligo, e della mia avversaria (Monica Faedda ndr), che vive a Romana. Questo consente di conoscere da vicino problemi, esigenze e priorità della comunità, ma anche di confrontarsi ogni giorno con i cittadini, condividendone difficoltà e aspettative. Vivere in paese – aggiunge – significa avere un rapporto diretto, 24 ore su 24, con la realtà amministrata e assumersi in prima persona la responsabilità delle scelte».

Detto questo, Uras illustra il programma che, in caso di vittoria, cercherà di realizzare. «Per prima cosa – spiega – intendiamo concludere la gestione della casa di riposo Istituto San Michele, il cui contratto di apertura risale a gennaio 2019 ed è scaduto nel gennaio 2024. La gara, mai conclusa, è andata avanti esclusivamente attraverso proroghe. Come più volte dichiarato in Consiglio comunale, riteniamo questa una gravissima lacuna lasciata dall’amministrazione Chessa». Tra gli altri obiettivi da centrare, Uras mette al primo posto la conclusione delle opere progettate e finanziate sia dalla sua amministrazione che da quella uscente, ma soprattutto le progettazioni mai portate a termine: Ecocentro, PUC, PIP, completamento dell’impianto di videosorveglianza del paese, oltre alla realizzazione del museo Nuraghe Oes, presso l’ex casello di bonifica, la riapertura al pubblico dell’omonimo nuraghe, di Pedra Mendalza e del museo del Mulino con biglietteria unica ecc.

«Abbiamo in programma – continua Uras – anche la sistemazione di alcune strade di penetrazione agraria come Ponte, Nuraghe Accas, Puttigheddu, la costruzione di una piscina e il ripristino – mantenendoli aperti tutto l’anno e non solo a Natale, Pasqua e nel periodo estivo – dei servizi di ludoteca, studioteca e scuola di computer. Ed ancora, la programmazione di soggiorni termali per gli anziani, colonie per bambini, gite sociali di un giorno con visite guidate; l’organizzazione di manifestazioni estive, “Istiu giavesu”, con spettacoli di musica, teatro, cinema all’aperto e corsi di formazione professionale di ogni genere per i giovani. Tutte iniziative – rimarca – eliminate dall’Amministrazione Chessa. Giave – sottolinea l’ex sindaco – ha bisogno di tornare a programmare il futuro con l’ascolto dei cittadini e concretezza. A partire dalle esigenze quotidiane, come vedere il paese pulito ogni giorno, non solo durante le feste, e lo stesso vale per il cimitero».

«Il gruppo che mi sostiene, tengo a precisare – conclude Uras – è composto nella quasi totalità da giavesi; l’unico esterno è l’avvocato Francesco Scifo, che ho scelto per la sua grande professionalità, riscontrata nel supporto datomi a suo tempo nel portare avanti il progetto della Zes».

Gli altri candidati a consigliere comunale della lista “Noi per Giave – Radici forti, Futuro condiviso” sono: Giovanni Maria Deiana (operaio metalmeccanico), Antonia M. Deriu nota Antonella (architetto), Battistina Foddai (medico), Pinuccio A.G. Ladu (imprenditore), Giovanni Luigi Nuvoli (pensionato), Mariano Lucio Pasquesi (tecnico saldatore), Ilario Pisanu (psicologo psicoterapeuta), Valeria Putzu (impiegata Poste Italiane), Mario Uras (operaio).

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