• 12 Giugno 2026
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Anela scommette sulla cultura. Inaugurato il Museo dell’identità e della memoria

Inaugurato il museo di Anela
Il sindaco Giangiuseppe Nurra: «Luogo che custodisce la nostra anima».

ANELA | 12 giugno 2026. «Non soltanto un museo, ma un luogo che custodisce la nostra anima, la nostra memoria e la storia della nostra comunità». Con queste parole il sindaco Giangiuseppe Nurra ha aperto la cerimonia di inaugurazione lo scorso 6 giugno del Museo Aim “Anela Identità e Memoria”, il nuovo polo culturale dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, ambientale e antropologico del paese. «Una giornata storica», l’ha definita Nurra, salutata dalla presenza di cittadini, autorità religiose e civili, studiosi, associazioni e numerosi visitatori.

Il Museo Aim racconta la storia di Anela e il Goceano dalle Domus de Janas ai nuraghi di Siana, Sa Pruna e Urchinele; dall’età romana, testimoniata dal prezioso congedo militare in bronzo del soldato Ursario, sino al periodo medievale, con la fortezza di San Giorgio di Aneletto, il Castello del Goceano e le figure di Mariano IV ed Eleonora d’Arborea.

Museo Mic Anela

Ampio spazio è riservato anche alla storia civile e sociale della comunità e alla sua quotidianità, con focus sul mondo agro-pastorale, gli antichi mestieri, le tradizioni popolari, le feste religiose e la cultura materiale che per secoli hanno scandito l’esistenza della comunità anelese. In tutte le sale testi audio sono presentati anche in lungua sarda: una scelta fortemente voluta da Antonello Bichiri, presidente della società Sa Reggia di Burgos, ideatore e promotore del progetto che ha proposto di offrire nel museo «una comunicazione culturale che non dimentica le proprie origini e ne fa un veicolo per avvicinare quanti vivono ancora il sardo come lingua madre».

Uno spazio particolare celebra Giuseppe Sanna Sanna, illustre figlio di Anela e primo rappresentante del Goceano nel Parlamento italiano, simbolo del legame tra territorio e partecipazione democratica. Alla sua figura è dedicata la prima installazione del museo inclusivo: una lettura in Braille e un personaggio in miniatura, realizzati in collaborazione con la sezione di Oristano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, rappresentata alla cerimonia dal presidente Leonardo Nurra.

Una delle specificità del Museo è appunto la “sala immersiva”, progettata per offrire ai visitatori un’esperienza emozionale e coinvolgente attraverso immagini, filmati e suoni che raccontano il paese, i suoi monumenti, le celebrazioni tradizionali e i paesaggi che ne definiscono l’identità. Particolarmente apprezzate le sequenze dedicate alla pianura di Su Campu, alle colline di Sa Marghine e alla Foresta Demaniale di Su Damaniu, autentici gioielli ambientali del Goceano.

Inaugurazione Mic Anela

Il Museo Aim racconta, come detto, la storia di Anela ma anche di tutto il Goceano. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Anela e Sa Reggia, fondata sulla fiducia reciproca e sul coinvolgimento di professionalità del territorio nella gestione della struttura, che rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato, nasce anche il progetto di una rete museale e culturale condivisa tra Anela, Burgos, Bottida e l’intero Goceano, per una promozione coordinata del patrimonio storico e identitario dell’area.

«Tassello centrale – ha spiegato Bichiri – sarà una start-up sviluppata da Sa Reggia che, grazie all’intelligenza artificiale, permetterà ai personaggi storici presenti nei vari musei di dialogare con i visitatori nelle lingue del mondo. Il risultato si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione territoriale, che ha recentemente trovato ulteriore prestigio nel riconoscimento UNESCO delle Domus de Janas di SosFurrighesos, testimonianza dell’importanza culturale e identitaria dell’area».

Alla cerimonia di inaugurazione, moderata da Salvo Manca, esperto di modelli di sviluppo turistico, hanno partecipato il parroco don Alessio Pieraccini, Maria Paola Bulla della Direzione regionale Musei Nazionali Sardegna, Giuseppina Marras e Marco Di Gangi del CESIM, Antonello Bichiri, Michele Solinas (vicepresidente della Comunità Montana), Andrea Dettori (capo di gabinetto dell’Assessorato regionale alla Cultura) e Lorenzo Mantovan (comandante dei Carabinieri di Bultei). Presenti inoltre il vescovo della diocesi di Ozieri, monsignor Corrado Melis, che ha onorato l’evento anche con la sua benedizione, e la madrina della giornata, la cantante di Bolotana Maria Giovanna Cherchi. Grande emozione ha suscitato infine il gruppo a tenore di Anela, che ha mantenuto viva una delle espressioni più autentiche della tradizione musicale sarda.

Corrado Melis Maria Giovanna Cherchi e sindaco di Anela Nurra
Il vescovo Melis, Maria Giovanna Cherchi e il sindaco Nurra

Nel corso dell’evento, la società Sa Reggia e Salvo Manca hanno espresso a una sola voce «profonda gratitudine al sindaco Giangiuseppe Nurra, alla Giunta e alla comunità del Goceano» sottolineando in particolare «la lungimiranza del primo cittadino nell’investire nell’ambito culturale (una scelta tutt’altro che scontata nel panorama delle amministrazioni locali) e la tenacia con cui ha perseguito un obiettivo immaginato quasi trent’anni fa e oggi finalmente divenuto realtà. Superando gli scetticismi iniziali – hanno dichiarato Manca e Bichiri – l’Amministrazione comunale ha puntato sulla cultura come strumento di crescita sociale ed economica, consentendo ad Anela e al Goceano di consolidare il proprio ruolo nella valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e naturalistico del territorio».

Parole di gratitudine anche da parte del primo cittadino sono state rivolte inoltre «al segretario comunale dottor Ara, ai dipendenti comunali, ai professionisti coinvolti nella progettazione e alla Regione Sardegna, che ha sostenuto la prima fase dell’intervento attraverso i fondi del Programma di Sviluppo Locale. Un sentito ringraziamento è andato infine alle signore di Anela, custodi delle tradizioni e della cultura gastronomica locale, alla Protezione Civile, ai Barracelli e ai numerosi volontari che hanno garantito il perfetto svolgimento della manifestazione».

«Per Anela – ha detto infine il sindaco Nurra – si apre ora una nuova stagione. Il Museo Aim non è soltanto una nuova struttura culturale: è una vera e propria casa della memoria collettiva, uno strumento di sviluppo economico e sociale fondato sulle infinite risorse della cultura e dell’identità. Un luogo dove passato e futuro si incontrano, perché la storia della comunità continui a vivere e a essere trasmessa alle nuove generazioni, punto di riferimento per l’intero Goceano».

N.B. 

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