Controllo da remoto dei flussi idrici irrigui: la rivoluzione tecnologica nel Nord Sardegna
Investiti dal Consorzio di Bonifica 11,7 milioni nei comprensori di Chilivani, Bassa Valle del Coghinas e Perfugas.
OZIERI | 31 luglio 2026. Un investimento da 11,7 milioni di euro per il controllo da remoto dei flussi idrici. È il nuovo progetto in corso di realizzazione del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna nei comprensori irrigui di Chilivani, Bassa Valle del Coghinas e Perfugas. Due le linee di finanziamento ottenute: una ministeriale da 8,5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e il monitoraggio dei nodi e sezionamenti intermedi, e una da 3,2 milioni derivante da fondi Pnrr, misura M2C4, per la realizzazione di un sistema di monitoraggio degli idranti, ossia i punti di consegna finali alle utenze e il telecontrollo. Nel primo caso i lavori sono in corso, nel secondo sono stati completati.
«Si tratta di una ingegnerizzazione dell’infrastruttura consortile volta a rendere più efficiente la rete di distribuzione – spiega il direttore generale del Consorzio Giuseppe Bellu –. In particolare l’obiettivo è quello di misurare i volumi d’acqua che passano nei vari nodi, a partire dalla Diga, passando per le condotte principali fino a quelle secondarie, arrivando ai contatori che erogano l’acqua agli agricoltori».
Una volta conclusa, la nuova infrastruttura di controllo capillare permetterà un monitoraggio costante non solo dei consumi, ma anche delle eventuali perdite o prelievi abusivi dell’acqua. «Attualmente – evidenzia il presidente del Consorzio di Bonifica Toni Stangoni – i calcoli ci dicono che circa il 30% della risorsa non arriva alle utenze finali: di 1 milione di metri cubi immessi in rete, ne arrivano a destinazione 700mila metri cubi. Una percentuale importante sparisce nel percorso. La stima con il nuovo progetto è di un risparmio di circa 3,7 milioni di metri cubi d’acqua, pari al 16% del volume idrico immesso in rete».
Accanto alla installazione di moderni sistemi di monitoraggio è stata eseguita anche la sostituzione di vecchi tratti di condotte interrate con sistemi che permettono il controllo in superficie, senza che gli operai debbano calarsi per effettuare le manovre di apertura, chiusura, semplice controllo.
Questo progetto, vero e proprio esempio a livello nazionale di controllo non solo dei flussi idrici ma anche del territorio e del suo utilizzo, è un’azione che «fa parte di una programmazione ben più ampia – evidenzia Stangoni –, avviata da un accordo di governance territoriale che vede il Consorzio dialogare fattivamente con numerosi enti locali, e non solo, enti di governo, pubblici e privati, ed enti di ricerca e progettazione che portano le proprie competenze in una sinergia che non si era mai vista prima».

Il piano è stato presentato durante la seconda parte della giornata di studio e confronto che si è tenuta venerdì 24 luglio a Ozieri, dal titolo “Innovazione, irrigazione ed economia”. «In questa occasione – conclude il sindaco di Nughedu San Nicolò, Michele Carboni, delegato al tavolo di governance dalla Città metropolitana di Sassari e dalle Unioni dei Comuni dell’Alta Gallura, Meilogu e Logudoro – esperti e politici a confronto hanno potuto contribuire a un ulteriore sviluppo della narrazione che dovrà caratterizzare il futuro economico, agricolo e sociale del Nord Sardegna. Per questo il territorio è certo che questo progetto darà buoni frutti vista l’importante dotazione economica».
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