• 3 Settembre 2026
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Ozieri Civica risponde al Sindaco: «Quale vittoria… La piscina è ancora chiusa. Alle interrogazioni si risponde in Consiglio»

Piscina comunale Ozieri
«Per settimane ci è stato detto che l’Amministrazione preferiva “lavorare in silenzio”. Oggi scopriamo che quel silenzio valeva solo per il Consiglio comunale, mentre è venuto meno quando si è trattato di autocelebrarsi sulla stampa e attaccare chi aveva posto domande».

OZIERI | 3 settembre 2026. Dopo l’annuncio di ieri del sindaco Peralta sulla prossima riapertura della piscina comunale “Milena Seu” – chiusa dallo scorso luglio – e sulla risoluzione del contratto con la società che la gestiva (leggi), Ozieri Civica interviene con un duro comunicato per replicare punto per punto alle dichiarazioni del primo cittadino.

Risposte alla stampa e non in Consiglio: la «contraddizione politica»

«Dopo settimane di silenzio e interrogazioni rimaste senza risposta, scopriamo che il Sindaco aveva molto da dire, ma ha scelto di dirlo alla stampa e non al Consiglio comunale», si legge in apertura della nota. «Eppure – fa presente il gruppo consiliare di opposizione – il Regolamento è chiaro: alle interrogazioni il Sindaco, o l’interrogato, deve rispondere entro 10 giorni dalla loro presentazione. La nostra è stata depositata il 23 luglio e il termine è ampiamente decorso. Un comunicato stampa non può sostituire una risposta dovuta ai Consiglieri comunali», sottolineano.

«L’accesso agli atti non è un pettegolezzo, ma un diritto dell’opposizione»

Ozieri Civica respinge inoltre al mittente le accuse di fare “propaganda, pettegolezzi e insinuazioni“ o di agire come “Cassandre“ e di seguire la logica del “tanto peggio tanto meglio”. «Un accesso agli atti non è un pettegolezzo. Chiedere conto dell’utilizzo di una struttura pubblica e delle risorse dei cittadini significa semplicemente svolgere il proprio ruolo. Anche i Consiglieri comunali di opposizione agiscono in rappresentanza dei cittadini, non soltanto di chi ha dato loro fiducia, ma dell’intera comunità senza distinzioni. La nostra attività di opposizione e controllo non è autoreferenziale, ma è svolta nell’interesse della collettività. Se tutto questo viene vissuto come un fastidio, allora il problema è molto più grande della piscina: riguarda il rispetto del Consiglio comunale, delle sue prerogative e delle regole che ne disciplinano il funzionamento».

«Ci lascia poi esterrefatti – continuano i Consiglieri di Ozieri Civica – l’affermazione secondo cui le nostre richieste di accesso agli atti avrebbero “impegnato gli uffici comunali” in un momento particolarmente delicato. Gli uffici comunali – rimarcano – non stanno facendo un favore ai consiglieri di opposizione quando consentono l’accesso agli atti: stanno dando esecuzione a un diritto connesso all’esercizio del mandato elettivo. Rappresentare questo diritto quasi come un aggravio provocato dall’opposizione è un’impostazione che respingiamo con forza. Ancora più surreale è sentirci dire che, essendo alcuni di noi ex amministratori, dovremmo conoscere quelle carte “a memoria”. Noi non stiamo chiedendo gli atti di ieri, ma quelli di oggi. Chiediamo di conoscere cosa è successo durante questa Amministrazione, quali interlocuzioni siano avvenute negli ultimi mesi, quali contestazioni siano state formulate e quali accordi siano stati raggiunti»

«Quale vittoria? La piscina è chiusa»

Sulla promessa di una imminente riapertura, l’opposizione smonta l’ottimismo del primo cittadino, che ha parlato di una “vittoria della città”. «Ci permettiamo di ricordare un particolare non secondario: oggi la piscina è ancora chiusa», evidenziano i consiglieri di opposizione. «La stessa Amministrazione ammette che è soltanto in corso una trattativa per consentirne la riapertura temporanea e che il nuovo bando pluriennale deve ancora essere avviato. Una vittoria si celebra quando il servizio è ripristinato, gli utenti sono tornati in vasca, i lavoratori hanno certezze e la gestione futura è definita. Non quando tutto questo deve ancora accadere».

«Nel dicembre 2024 – ricorda Ozieri Civica – il Comune aveva avviato una procedura per una concessione della piscina della durata di tre anni, per le stagioni 2024-2025, 2025-2026 e 2026-2027, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Doveva essere, quindi, una gestione stabile. Nel settembre 2025 la piscina riapriva. Ancora a gennaio 2026 il Sindaco rivendicava pubblicamente il grande lavoro svolto, gli investimenti effettuati e le numerose adesioni registrate. Poi, appena pochi mesi dopo, all’inizio di luglio, la piscina chiude improvvisamente e oggi apprendiamo che quel rapporto contrattuale è definitivamente concluso. Altro che “profezie smentite dai fatti”: sono proprio i fatti che meritano di essere spiegati». Per Ozieri Civica occorre a questo punto «chiarire come si sia potuti passare in così poco tempo dalla celebrazione di una gestione che avrebbe dovuto garantire continuità per anni, alla chiusura dell’impianto e alla risoluzione del contratto, quando siano emersi i primi problemi, quali contestazioni siano state formulate dalle parti e perché si sia arrivati alla chiusura proprio nel pieno della stagione estiva».

Poca chiarezza sulla risoluzione “bonaria” del contratto

Un altro punto caldo riguarda l’aspetto economico. «Se, come afferma oggi il Sindaco – incalza ancora l’opposizione –, il concessionario (coop. Funtana con sede a Oschiri ndr), avrebbe chiuso l’impianto senza il previsto preavviso e in violazione delle condizioni del capitolato, vogliamo sapere quali provvedimenti siano stati adottati dal Comune a tutela dell’Ente e cosa preveda esattamente l’accordo di risoluzione “bonaria”. Dire semplicemente che la risoluzione è avvenuta “a costo zero” non risponde infatti a tutte le domande». Anche in questo caso Ozieri Civica chiede di «conoscere gli atti, sapere se vi siano state rinunce reciproche a pretese, contestazioni o richieste economiche». Ed ancora «quali obblighi siano stati assunti dalle parti, in quali condizioni il Comune sia rientrato in possesso dell’impianto e quali costi siano stati sostenuti in questa fase».

«Mentre oggi si rivendica il “costo zero”, dagli atti pubblici risulta, ad esempio – rendono noto i Consiglieri di minoranza –, che il 31 luglio 2026, con la piscina già chiusa, il Comune ha assunto un impegno di spesa per il pagamento al concessionario di interventi di manutenzione straordinaria. Risultano inoltre un affidamento per la manutenzione delle pergole fotovoltaiche della piscina e, nel mese di agosto, un ulteriore affidamento per l’acquisto di attrezzature e arredi destinati all’impianto. Tutto perfettamente possibile e magari anche necessario. Ma proprio per questo chiediamo chiarezza. Una “risoluzione a costo zero” non significa automaticamente che questa vicenda non abbia avuto costi per le casse comunali. Sono due cose diverse, ed è compito dell’opposizione verificarle».

I cittadini hanno diritto di sapere perché la piscina è stata chiusa

«Quanto ai 500 mila euro di investimenti che il Sindaco oggi rivendica come prova dell’impegno dell’Amministrazione, per noi rappresentano una ragione in più, non una ragione in meno, per pretendere spiegazioni. Se mezzo milione di euro di risorse pubbliche è stato investito su quella struttura, ogni cittadino ha ancora più diritto di sapere perché, a meno di un anno dalla riapertura, la piscina si sia trovata nuovamente con le porte chiuse e senza una gestione stabile. Questa non è propaganda. Questo si chiama controllo democratico».

«Il nostro desiderio è che la struttura riapra al più presto»

«Noi non abbiamo mai auspicato la chiusura della piscina. Al contrario, vogliamo che riapra subito, che riapra stabilmente e che non si ritrovi fra qualche mese nella stessa situazione. Vogliamo tutelati gli utenti, le associazioni sportive, i lavoratori e il denaro pubblico. Proprio per questo abbiamo fatto domande e continueremo a farle. Ma prima di parlare di “vittoria” sarebbe opportuno riaprire concretamente le porte dell’impianto, garantire una gestione stabile e rispondere finalmente, nelle sedi istituzionali e nel rispetto del Regolamento, alle interrogazioni depositate. Perché le vittorie si misurano con i risultati, non con i comunicati stampa», concludono i Consiglieri del gruppo consiliare Ozieri Civica.

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