• 3 Settembre 2026
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Ozieri, riapre il distaccamento di Polizia Stradale

Commissariato Polizia di Stato Ozieri
SIULP Sassari: «È il risultato di una battaglia che abbiamo portato avanti con determinazione. Ora occorre garantire tempi rapidi per la piena operatività del presidio».

OZIERI | 3 settembre 2026. Ozieri riavrà il suo distaccamento di Polizia Stradale. Lo annuncia l’associazione di categoria Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia), che informa dell’avvenuta approvazione, all’interno della scheda di sintesi relativa all’Atto Ordinativo Unico del Territorio, di un provvedimento che «prevede espressamente la ricostituzione del presidio della Polizia Stradale di Ozieri attraverso il recepimento di una dotazione organica in incremento di complessive 13 unità» e chiede tempi rapidi per la sua attuazione.

In una nota, il segretario provinciale Massimiliano Pala parla di «un risultato di particolare rilevanza per l’intero territorio del Logudoro e, più in generale, per il sistema della sicurezza della provincia di Sassari. Si tratta – aggiunge – di un passaggio che, per il Siulp di Sassari, assume un significato che va ben oltre la semplice riorganizzazione degli organici: significa riconoscere concretamente la necessità di assicurare una presenza qualificata e stabile della Polizia di Stato in un territorio caratterizzato da una rete viaria articolata, da collegamenti strategici e da una posizione centrale rispetto a numerosi comuni del Logudoro e delle aree interne della provincia».

Occasioni in fiera

Da tempo, immediatamente dopo la chiusura del presidio, il Siulp aveva sottoposto la questione all’attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, delle autorità locali di Pubblica Sicurezza (Prefetto e Questore) e della classe politica, «evidenziando – sottolinea Pala – come la soppressione del presidio avesse progressivamente determinato una significativa riduzione della presenza specialistica della Polizia Stradale in un territorio che, per caratteristiche geografiche e viarie, necessita invece di una costante attività di prevenzione, controllo e vigilanza». La ricostituzione del distaccamento di Ozieri era quindi «una scelta non soltanto utile agli operatori della Polizia di Stato, ma soprattutto funzionale a garantire una maggiore sicurezza ai cittadini».

«Abbiamo sostenuto fin dall’inizio che la soppressione del Distaccamento della Polizia Stradale di Ozieri non potesse essere considerata una scelta definitiva e immutabile – dice ancora Pala –. La conformazione del territorio, la centralità di Ozieri rispetto al Logudoro e al Goceano e l’importanza della rete viaria che attraversa dette aree rendevano evidente la necessità di ripristinare un presidio specialistico della Polizia di Stato. Per questo abbiamo ritenuto doveroso riportare la questione ai tavoli istituzionali e politici, rappresentando con chiarezza che quella della ricostituzione del Distaccamento non era una richiesta di parte, ma una concreta esigenza di sicurezza del territorio».

Per il sindacato, la previsione contenuta nell’Atto Ordinativo Unico del Territorio rappresenta quindi il riconoscimento di una necessità che il Siulp aveva individuato e sostenuto con largo anticipo, portandola all’attenzione dei diversi livelli istituzionali. «Oggi possiamo finalmente registrare un passo concreto nella direzione che avevamo indicato – prosegue Pala –. La previsione di una dotazione organica incrementale di 13 unità è particolarmente significativa perché non ci troviamo di fronte a un semplice enunciato politico o a una dichiarazione di intenti: siamo davanti a una scelta organizzativa che riconosce la necessità di dotare nuovamente Ozieri di un presidio della Polizia Stradale e di assegnargli le risorse umane necessarie».

Questo risultato è, per il Siulp, frutto della sinergia istituzionale che ha accompagnato il percorso e che ha coinvolto l’amministrazione della Pubblica Sicurezza, le istituzioni territoriali e la rappresentanza politica, «con particolare riferimento – sottolinea il sindacato – all’iniziativa e all’interessamento dell’onorevole Barbara Polo, che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla necessità di restituire al territorio di Ozieri il proprio presidio della Polizia Stradale».

«Questo risultato dimostra quanto possa essere efficace un confronto istituzionale serio quando ciascuno, nel rispetto dei propri ruoli, contribuisce a perseguire un obiettivo comune – evidenzia ancora il segretario provinciale –. Il nostro compito, come organizzazione sindacale, è stato quello di rappresentare con forza le esigenze degli operatori e del territorio, senza mai perdere di vista il valore della sicurezza dei cittadini. A questo si sono aggiunte l’attenzione della politica e la disponibilità al confronto da parte delle istituzioni. È questa la sinergia che ha consentito di trasformare una rivendicazione in una prospettiva concreta».

Un altro grande contributo è giunto dal segretario regionale Siulp Giuseppe Caracciolo, il cui interessamento ha dato alla richiesta una dimensione regionale e ha rafforzato il peso nell’interlocuzione con i vertici dell’amministrazione. «Voglio sottolineare in maniera particolare il lavoro svolto insieme al Siulp Sardegna e al segretario regionale Caracciolo – dichiara Pala –. La capacità di fare squadra, mettendo in relazione il livello provinciale con quello regionale, è stata fondamentale. Abbiamo condiviso la necessità di mantenere costantemente aperto il confronto con l’amministrazione e con la politica, perché eravamo convinti che la questione Ozieri dovesse essere affrontata non come una mera rivendicazione territoriale, ma come una scelta strategica per il sistema della sicurezza della Sardegna e della provincia di Sassari».

Ora, però, occorre vigilare affinché l’atto sia reso pienamente operativo in tempi brevi. Pur esprimendo soddisfazione per la previsione contenuta nell’Atto Ordinativo Unico del Territorio, il sindacato «ritiene tuttavia necessario che il percorso non si arresti all’adozione del provvedimento. La previsione delle 13 unità in incremento della dotazione organica costituisce infatti la condizione essenziale per la ricostituzione del presidio, ma dovrà essere accompagnata da una concreta e tempestiva attuazione, affinché il distaccamento possa tornare a essere pienamente operativo e possa svolgere le funzioni per le quali è stato previsto».

«Siamo soddisfatti, ma non consideriamo concluso il nostro compito – precisa il Segretario provinciale –. Sarà necessario garantire che le risorse previste vengano effettivamente destinate al presidio e che si proceda con la necessaria tempestività alla sua piena operatività». Pertanto il sindacato annuncia che continuerà a «monitorare l’evoluzione del provvedimento, mantenendo aperto il confronto con l’amministrazione e con le istituzioni territoriali».

N.B.

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