• 28 Ottobre 2026
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Due giorni nelle terre aperte del Gal Logudoro Goceano, al via domani il tour “Radici future”

Radici future Gal Logudoro Goceano
Il viaggio si snoderà tra Villanova Monteleone, Pozzomaggiore, Padria, Bonorva, Rebeccu, Foresta Burgos, Bono e Tula. Al centro del racconto, la necessità di accompagnare il cambiamento demografico attraverso tre direttrici chiave: restare, tornare e arrivare. L’obiettivo è creare le condizioni affinché vivere nei piccoli centri rimanga una scelta possibile e sostenibile, garantendo opportunità economiche, servizi di qualità e coesione sociale.

THIESI | 28 ottobre 2026. Tra la conclusione della Programmazione 2014–2022 e il lancio della nuova Strategia di Sviluppo Locale “Radici future”, il Gal Logudoro Goceano promuove due giornate – 29 e 30 ottobre – di incontro e narrazione del territorio per affrontare il cambiamento demografico, valorizzare le filiere agroalimentari e rafforzare la cittadinanza rurale.

«L’iniziativa dal titolo “Radici future: due giorni nelle terre aperte del Gal Logudoro Goceano” – si legge nella nota del Gruppo – crea un ponte simbolico e concreto tra le due programmazioni: “Radici future” evoca la nuova Strategia di Sviluppo Locale, mentre l’espressione “terre aperte” si ricollega a Tancas Abertas – Terre Aperte in Sardegna, una delle principali realizzazioni della programmazione precedente».

Il tour di due giorni si snoderà attraverso le diverse anime del territorio toccando luoghi simbolo e realtà locali innovative. La prima giornata, dedicata al patrimonio, all’artigianato e alla comunità, toccherà le tappe di Villanova Monteleone e Pozzomaggiore con le visite al patrimonio archeologico e alle realtà sartoriali giovanili, per poi proseguire a Padria con un focus sui centri di aggregazione sociale e concludersi a Bonorva e Rebeccu con momenti di confronto sul tema del restare, tornare e arrivare. La seconda giornata, incentrata sui servizi rurali e sulle nuove prospettive di vita, porterà i partecipanti a Foresta Burgos per scoprire i nuovi servizi di mobilità sociale, a Bono per la degustazione di produzioni tipiche e vitigni autoctoni, e infine a Tula per raccontare storie di ritorno alla natura e valorizzazione dei frutti spontanei del territorio.

Durante il viaggio si aprirà inoltre una riflessione trasversale sulla Silver Economy e l’economia della longevità, valutando come l’invecchiamento della popolazione possa trasformarsi in un’opportunità di innovazione nei servizi, nella socialità e nello scambio intergenerazionale di competenze.

«Questo press tour – spiega il presidente Salvatore Masia – arriva tra la conclusione della programmazione 14/22, che abbiamo salutato con risultati soddisfacenti anche se non senza difficoltà, e l’avvio della 23/27, caratterizzata da importanti scelte sulla promozione delle produzioni, la valorizzazione delle eccellenze locali e un importante lavoro legato ai servizi e alle persone nelle realtà locali in area rurale. Siamo entusiasti di ciò che potrà arrivare, consapevoli di quanto lavoro dovrà ancora essere fatto e orientati al massimo impegno. Intendiamo far conoscere il nostro territorio attraverso stampa, media e social e contemporaneamente aprire un tavolo di confronto tra amministratori, imprese, università e società civile».

La precedente programmazione ha visto il Gruppo di Azione Locale – che comprende 34 Comuni distribuiti tra Villanova, Meilogu, Goceano e Logudoro – attivare oltre 4,5 milioni di euro di risorse, sostenere più di 50 imprese, finanziare oltre 150 progetti e raggiungere più di 100 beneficiari diretti con interventi diffusi in tutti i 34 centri. Con la nuova Strategia “Radici future”, l’azione si concentra su due ambiti complementari. Da un lato, lo sviluppo dei sistemi locali del cibo, dei distretti e delle filiere agricole e agroalimentari per valorizzare le produzioni locali, promuovere la nuova imprenditorialità e favorire il ricambio generazionale. Dall’altro lato, il potenziamento dei servizi, dei beni e degli spazi collettivi ed inclusivi, volti a rafforzare la prossimità e migliorare la qualità della vita nei piccoli centri.

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