Coldiretti Nord Sardegna festeggia 80 anni al fianco del territorio: dalle battaglie ai risultati
A Sassari tenuto un confronto aperto tra il mondo agricolo e l’Assessore regionale dell’Agricoltura.
SASSARI | 5 novembre 2026. Dai risultati sul gasolio agricolo alla richiesta di una vera continuità territoriale delle merci: le campagne del Nord Sardegna portano alla Regione il conto dei costi che frenano le imprese e delle vertenze che non possono più aspettare. A Sassari, centinaia di agricoltori e allevatori hanno animato il confronto aperto con l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, mettendo al centro delle domande e delle risposte le misure ottenute e gli interventi ancora necessari per dare certezze alle aziende.
L’occasione è stata l’assemblea provinciale di Coldiretti Nord Sardegna, ospitata oggi negli spazi dell’Ex-Ma.Ter di via Zanfarino e guidata dal presidente Antonello Fois e dal direttore Marco Locci. Un confronto scandito dai temi sui quali la Federazione ha costruito la propria azione sindacale, dalle mobilitazioni ai tavoli istituzionali, chiedendo che misure e impegni si traducano in risultati concreti. Alla giornata hanno partecipato oltre le centinaia di agricoltori e allevatori anche istituzioni e i vertici di Coldiretti Sardegna. L’appuntamento si è concluso con le celebrazioni per gli ottant’anni della Federazione e l’inaugurazione della nuova sede.

«Riunire il mondo agricolo e dell’allevamento del Nord Sardegna significa dare forza alle esigenze che arrivano dalle aziende e confrontarle direttamente con le istituzioni – ha sottolineato Fois –. Davanti ai nostri soci rinnoviamo l’impegno a partire dal loro lavoro e dalle loro difficoltà per rilanciare le battaglie dell’associazione».
«La rappresentanza si costruisce dal basso, ascoltando le persone che sono il fondamento di Coldiretti e portando la loro voce con forza nei luoghi delle decisioni – evidenzia Locci –. È questo legame tra soci, territorio e azione sindacale che dà peso alle nostre richieste e permette di ottenere risultati».

Il gasolio agricolo è stato uno degli esempi del percorso dalle rivendicazioni alle misure di sostegno: le pressioni e le proposte avanzate da Coldiretti hanno contribuito a portare al centro dell’agenda istituzionale la necessità di alleggerire una delle principali voci di spesa delle imprese. Accanto ai carburanti, l’assemblea ha affrontato i rincari dei fertilizzanti, la situazione dei pagamenti e le opportunità dei bandi, con la richiesta di rendere gli strumenti disponibili accessibili e tempestivi.
«Ogni risultato nasce dalle esigenze che raccogliamo nelle aziende e dalla forza con cui riusciamo a portarle davanti alle istituzioni – ha evidenziato Fois –. Sul gasolio abbiamo ottenuto risposte importanti, ma il lavoro continua perché i costi restano pesanti e troppe vertenze attendono una soluzione. La partecipazione di oggi dà forza a una richiesta precisa: mettere le imprese nelle condizioni di lavorare, programmare e vedere riconosciuto il valore delle proprie produzioni».
Tra le partite ancora aperte, il caro trasporti resta uno dei principali ostacoli alla competitività delle aziende sarde. Il confronto ha rilanciato la necessità di una continuità territoriale delle merci accompagnata da strumenti capaci di compensare i maggiori costi dell’insularità. Una rivendicazione che Coldiretti ha portato all’attenzione del mondo imprenditoriale e delle istituzioni, proponendo un fronte comune verso il Governo, per un credito d’imposta permanente sui maggiori costi del trasporto delle merci, e verso l’Unione europea, per intervenire sul peso dell’ETS e sul divario competitivo che penalizza l’Isola.
Il valore delle produzioni e il futuro dei comparti strategici del Nord Sardegna hanno attraversato il dibattito. Per l’olivicoltura, dopo le difficoltà produttive delle ultime campagne, l’attenzione si è concentrata sulle tensioni del mercato dell’olio e sulla necessità di sostenere le aziende. Spazio anche alle prospettive del vitivinicolo e al lavoro sul grano duro, con il Patto di Nuraminis come percorso per rafforzare il legame tra materia prima sarda, trasformazione e mercato.
Sul comparto zootecnico e caseario, l’assemblea ha richiamato l’azione di Coldiretti e la lettera aperta al mondo della trasformazione, che ha posto l’accento sulle dinamiche del mercato del Pecorino Romano e sulle questioni ancora da chiarire. Al centro la richiesta di trasparenza sulle vendite e sulla gestione delle scorte, di responsabilità dell’intera filiera e di utilizzo degli strumenti finanziari disponibili. L’obiettivo è evitare che difficoltà e incertezze si traducano in una corsa al ribasso capace di compromettere il valore del prodotto e il lavoro degli allevatori.
Le criticità della Nurra hanno riportato al centro l’urgenza di intervenire sulla gestione dell’acqua e sulle infrastrutture, perché la disponibilità nei bacini possa tradursi in forniture regolari nei campi. Tra le questioni affrontate anche i danni della fauna selvatica e le Zone di protezione speciale, con la richiesta di soluzioni che tengano insieme tutela ambientale, sicurezza e continuità delle attività agricole e zootecniche. Sul fronte delle opportunità, spazio ai bandi per i riproduttori bovini e per gli agriturismi, ai progetti e alle collaborazioni costruite sul territorio.
«Il confronto con l’assessore ha permesso di mettere nello stesso dialogo i problemi delle aziende, i provvedimenti adottati e i passaggi ancora necessari. Seguire le vertenze fino alle ricadute concrete sulle imprese è il senso della nostra azione sindacale», ha aggiunto Locci. Un pagamento che arriva nei tempi utili, un bando che diventa un’opportunità, una rete irrigua che funziona sono condizioni decisive per chi deve scegliere se e come investire nella propria azienda».
Nel pomeriggio il confronto sulle sfide del presente ha lasciato spazio alla festa per gli ottant’anni di Coldiretti Nord Sardegna, la Federazione più longeva dell’Isola. Alla presenza delle istituzioni, dei vertici provinciali e regionali dell’associazione, di tanti soci e amici di Coldiretti, la giornata ha ripercorso una storia di rappresentanza, battaglie e conquiste al fianco delle campagne.
Nell’occasione è stata inaugurata ufficialmente la nuova sede di viale Italia, a Sassari: una struttura sempre più a misura dei soci, delle aziende e delle persone che ogni giorno si rivolgono a Coldiretti per i servizi e l’assistenza sindacale. Un investimento nella vicinanza al territorio, che accompagna l’anniversario e guarda al futuro della Federazione.
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