• 19 Gennaio 2021
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Logudorolive

Card. Becciu: «Ieri fino alle 6.02 mi sentivo amico del Papa, fedele esecutore del Papa»

Un provato cardinal Becciu in una conferenza stampa ha spiegato lucidamente la sua posizione all’indomani delle dimissioni dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e dalla rinuncia dei diritti connessi al Cardinalato. «È un po’ strana la cosa – ha spiegato il Cardinale –, in altri momenti mi ero trovato per parlare di altre cose, non di me, mi sento un po’ stralunato. Ieri fino alle 6.02 (18.02 ndr) mi sentivo amico del Papa, fedele esecutore del Papa. Poi il Papa dice che non ha più fiducia in me perché gli è venuta la segnalazione dei magistrati che io avrei commesso atti di peculato».

«Rinnovo la mia fiducia al Santo Padre – ha aggiunto Becciu –. Diventando cardinale ho promesso di dare la vita per la Chiesa e per il Papa. Oggi rinnovo la mia fiducia. Mi sembra strano essere accusato di questo. Quei 100mila euro, è vero, li ho destinati alla Caritas. È nella discrezione del Sostituto destinare delle somme che sono in un fondo particolare destinato alla Caritas, a sostenere varie opere. In 7-8 anni non avevo mai fatto un’opera di sostegno per la Sardegna. So che nella mia diocesi c’è un’emergenza soprattutto per la disoccupazione, ho voluto destinare quei 100mila euro alla Caritas». Il cardinale Becciu su questi soldi spiega che non sono transitati dalla Caritas alla cooperativa del fratello che collabora anche con la Caritas di Ozieri, ma sono «ancora lì, non so perché sono accusato di peculato».

«Per il palazzo di Londra – ha continuato – l’Obolo di San Pietro non è stato toccato, non è stato utilizzato. La Segreteria di Stato aveva un fondo, doveva crescere». Comunque ieri il cardinale ha sottolineato come in quei “venti minuti” di colloquio con il Papa, non si è parlato del palazzo di Londra.