• 24 Gennaio 2021
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Logudorolive

Comunali a Buddusò. Massimo Satta: lavoro, ambiente e turismo per una nuova prospettiva di sviluppo

BUDDUSÒ. In campo con la lista “Buddusò nuove prospettive”, il candidato sindaco Massimo Satta sarà impegnato il 25 e 26 ottobre nella sfida che lo vede contrapposto al gruppo “Per Buddusò” capitanato dal medico Salvatore Marrone. Un duello incerto e avvincente da cui scaturirà l’erede dell’attuale sindaco Giovanni Antonio Satta.
Massimo Satta, 48 anni, dipendente di una ditta appaltatrice di Abbanoa, nell’introdurre la sua intervista sottolinea subito che la sua è una lista composta «non da più forze politiche, ma da persone provenienti da esperienze e culture diverse che si mettono a disposizione per il bene del Comune e dei suoi abitanti».
«Il nostro principaleobiettivo è il lavoro – spiega Satta –, per questo cercheremo di favorire le condizioni al fine di creare opportunità di occupazione. Una strada da percorrere è senza dubbio quella legata allo sfruttamento delle risorse del territorio, che abbinate alle particolarità del nostro centro storico potrebbero creare le condizioni per un serio sviluppo turistico. In questa direzione occorrerà studiare progetti specifici in linea con quanto sta programmando la Regione Sardegna. Un’altra risorsa importante da sfruttare sono i nostri boschi, dai quali estraiamo il miglior sughero del mondo. Grazie a questa peculiarità è nostra intenzione cercare di collaborazione con l’ente Forestas, affinché si stipulino accordi per la valorizzazione ambientale e per l’impiego di maestranze locali per la pulizia del sottobosco».
«Un nostro dovere sarà anche quello di facilitare la creazione di iniziative private – continua ancora Massimo Satta,, come ad esempio cooperative nei settori dell’ambiente, i servizi, la cultura e il turismo. Così come sarà indispensabile utilizzare le risorse della Comunità Europea per coinvolgere i giovani a investire il loro impegno nel settore agro pastorale e nella creazione di nuove aziende per le produzioni di Formaggi, salumi, carni, ortaggi e frutta invernali».

Lo sfruttamento delle risorse ambientali per un paese montano come Buddusò sono vitali, così come il lavoro derivante dai cantieri forestali di Loelle e di Sa Conchedda. Purtroppo il blocco del turnover ha congelato dal 2003 oltre 70 nuovi posti di lavoro, cosa occorre fare perché si riallentino le maglie e si ritorni ad assumere personale?
«La soluzione di questo problema è già stata individuata dal nostro consigliere regionale Giovanni Antonio Satta che con un disegno di legge presentato lo scorso anno risolve proprio questo blocco. In chiave turistica cercheremo di sfruttare le nostre risorse ambientali, unitamente al grande patrimonio archeologico presente nel territorio, studiando percorsi e itinerari per gli amanti della natura.
Un discorso a parte meritano le fonti di energia rinnovabili. Tenendo conto che a Buddusò è presente il parco eolico più grande d’Europa e che questo rappresenta una delle voci più redditizie nel bilancio comunale, intendiamo dar corso a un progetto che vede nelle cave dismesse un luogo ideale per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Tutto questo si può mettere in pratica sfruttando tutte le leggi europee, nazionali e regionali».
I centri storici di molti comuni sardi sono sempre più disabitati e con un patrimonio immobiliare vecchio e fatiscente, come intendete affrontare questo problema a Buddusò?
«Anche all’interno del nostro centro storico sono presenti diversi edifici pericolanti e in rovina, per questo vorremmo che queste abitazioni vengano acquistate da persone che possano riconvertirle in B&B, in centri di ristoro e strutture extralberghiere, consentendo allo stesso tempo la riqualificazione del cuore pulsante del paese.
In ambito urbanistico, particolare interesse lo riserveremo al rilancio della zona di “Bidolzu”, sfruttando il progetto della Regione che consentirà la realizzazione delle Zone economiche speciali (ZES), all’interno delle quali sarà possibile applicare il regime di zona franca».
Oltre alla riqualificazione del centro storico, quali sono gli altri interventiinfrastrutturali che pensate di realizzare in caso di elezione?
«Se il calcio, grazie al nuovo stadio di “Borucca” e alla ristrutturazione del “Nicolò Calvia” è tutto sommato a posto, per gli altri sport come l’atletica, il karate, la pallavolo e il nuoto c’è ancora molto da lavorare. Proprio per gli appassionati di nuoto intendiamo attivarci per la realizzazione di una piscina comunale così da evitare loro gli spostamenti nelle altre strutture presenti in alcuni paesi limitrofi. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di stipulare con la Provincia una convenzione che consenta l’utilizzo del palazzetto della Ragioneria per gli allenamenti e le gare ufficiali delle altre discipline sportive presenti in paese. E al contempo elaborare un progetto per la realizzazione di una nuova palestra e di una pista pedonale e ciclabile che colleghi il paese con il nuraghe Loelle. Importante sarà poi anche riprendere gli interventi di sistemazione della rete idrica e fognaria, così come occorre completare l’illuminazione pubblica, soprattutto nei nuovi quartieri».
Per quanto riguarda la viabilità?
«Cruciale sarà la battaglia da affrontare per il completamento della Borore-Buddusò-Olbia, opera fondamentale per lo sviluppo della nostra comunità. La sua ultimazione infatti ci consentirà di raggiungere più agevolmente la città di Olbia e i suoi servizi come il porto, l’aeroporto e gli ospedali, facendoci uscire dall’isolamento. Inoltre, nei piani d’investimento di un comune non può non esserci il miglioramento e la manutenzione delle strade di campagna, indispensabile per lo sviluppo delle aziende e per l’incentivazione degli investimenti. Essenziale sarà comunque far ricorso ai Programmi di sviluppo per il reperimento dei finanziamenti per gli interventi di manutenzione straordinaria della viabilità rurale».
Quali sono invece le idee di programma per quanto riguarda lo sport e la cultura?
«Sarà nostra premura continuare a sostenere tutti gli eventi sportivi già avviati con un occhio di riguardo a quelli più importanti come il Mondiale di rally, la cronoscalata di “Tandalò”, la motocavalcata buddusoina e il torneo regionale di karate. In ambito culturale promuoveremo in collaborazione con la Regione, l’avvio di scuole di formazione professionale in modo tale da accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro. Continueremo infine a incentivare i vari Symposium su legno e granito, corsi di pittura muraria e tutte le altre iniziative culturali che possano arricchire la comunità».
Con l’istituzione delle 8 Asl, la Regione Sardegna ha sostanzialmente reso più autonomo il presidio di Olbia, quali richieste avete in mente di avanzare per potenziare i servizi sanitari di Buddusò?
«Agiremo affinché vengano potenziati i servizi socio-sanitari, alcuni dei quali sono carenti altri addirittura assenti. Chiederemo che a cadenza settimanale o bisettimanale, venga garantita la presenza dei medici specialistici e in particolare dell’Igiene pubblica, in modo tale da sfruttare al meglio il poliambulatorio che tra l’altro necessita di un’adeguata manutenzione».
Per finire, quali interventi sono previsti nel vostro programma nel campo del volontariato e della sicurezza?
«Con il progressivo invecchiamento della popolazione, riteniamo doveroso dedicare più attenzione agli anziani, per cui crediamo sia indispensabile attivare iniziative sociali e culturali che li coinvolgano maggiormente. Per la sicurezza intendiamo continuare il lavoro iniziato dall’attuale amministrazione per il cablaggio di tutto il centro abitato con un sistema di videosorveglianza. In quest’ottica una maggiore attenzione sarà riservata alla Compagnia barracellare e alla Protezione civile, due istituzioni molto spesso dimenticate e non valorizzate a dovere come invece meriterebbero».

Icandidati consiglieri della lista “Buddusò nuove prospettive”: Battista Devaddis, Maria Antonietta Taras, Bachisio Maureddu, Ivano Bacciu, Francesca Spanu, Silvia Pedde, Massimo Ziri, Giuseppe Bertotto, Maria Grazia Saba, Francesco Canu noto Cicciu, Giuseppina Bacciu, Antonio Mura.