• 29 Settembre 2022
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Dermopigmentazione per la ricostruzione dell’areola e del capezzolo all’Aou di Sassari

Conferenza stampa da sin Rubino Pirisi Nonnis

Il trattamento sarà possibile grazie alla Cantina Santa Maria La Palma che con la vendita delle bottiglie di Akènta Rosé Special Edition finanzierà l’acquisto di un dermopigmentatore, degli inchiostri e la formazione del personale.


SASSARI. Le donne che hanno subìto una ricostruzione del seno potranno usufruire di un trattamento di dermopigmentazione, cioè di un tatuaggio medico per la ricostruzione dell’areola e del capezzolo.

La tecnica sarà possibile nell’Aou di Sassari grazie alla generosità della Cantina Santa Maria La Palma di Alghero che, con la vendita delle bottiglie di Akènta Rosé Special Edition, ha deciso di finanziare gli interventi di dermopigmentazione, l’acquisto degli inchiostri e la formazione del personale.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala d’attesa della Smac, la Senologia multidisciplinare aziendale coordinata dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, alla presenza della vicepresidente della Cantina Gianfranca Pirisi, del direttore generale dell’Aou di Sassari dottor Antonio Lorenzo Spano, del direttore sanitario dottor Luigi Cugia, del direttore amministrativo dottoressa Maria Dolores Soddu e del responsabile della Smac, professor Corrado Rubino, e la chirurga senologa, dottoressa Rita Nonnis. Erano presenti anche i medici e chirurghi che operano nella Smac, oltre agli infermieri dell’ambulatorio.

Dermopigmentazione ricostruzioneareola e capezzolo Aou di Sassari

La Cantina Santa Maria La Palma – è stato spiegato – ha prodotto una bottiglia di Akènta Rosé Special Edition in edizione limitata, pensata per supportare le donne che si trovano a vivere un momento molto difficile della loro vita. Un’azione che vuole rappresentare un aiuto concreto, una partnership tra Cantina Santa Maria La Palma e l’Aou di Sassari finalizzata a un nobile obiettivo.

«Volevamo creare un’iniziativa che rispondesse alle esigenze delle donne – ha spiegato Gianfranca Pirisi –. Abbiamo pensato a questa bottiglia e nel giro di un mese, anche grazie alle interlocuzioni con la dottoressa Nonnis abbiamo messo in campo questa iniziativa e questa raccolta fondi».

«L’iniziativa della Cantina Santa Maria La Palma – ha aggiunto la chirurga senologa Rita Nonnis – si inserisce nel percorso di miglioramento e di qualità che noi diamo alle donne affette da tumore al seno».

La bottiglia di Akènta Rosé Special Edition (vino Cagnulari Igt) sarà presentata in occasione della Corsa in Rosa a Sassari, venerdì 16 settembre, e sarà disponibile nello stand della Cantina in Piazza Italia, oltre che in tutti i punti vendita della Cantina ad Alghero e Santa Maria La Palma, al prezzo di 12,50 euro. Il design della bottiglia Akènta Rosé Special Edition è stato realizzato da Design Lab di Pierluigi Poddighe. Domenica la corsa agonistica della Corsa in Rosa porterà il nome di Akènta Rosé Run.

A ricordare il ruolo della Smac nel percorso di cura per le donne affette da tumore al seno è stato il professor Rubino che ha ricordato. «È una struttura che tratta, in media, 250 nuovi casi all’anno e fa circa un centinaio di ricostruzioni all’anno. Le prestazioni sono tantissime, tra quelle ambulatoriale e di ricovero protetto. Il tumore mammella – ha detto ancora – è frequentissimo e, per questo, hanno un’importanza enorme tutte le specialità che ruotano attorno alla struttura, caratterizzata dalla multidisciplinarietà e multiprofessionalità».

È stato il direttore generale a sottolineare il fatto che questa iniziativa dimostra come il pubblico e il privato possono lavorare assieme, con una forma di integrazione e collaborazione. «Si tratta di due parole – ha detto Antonio Lorenzo Spano – che sono l’anima di questa struttura, perché con la Smac si è riusciti a creare un gruppo coeso in grado di lavorare in sinergia».

Un lavoro che rappresenta un esempio anche per altre strutture. Quindi il direttore ha fatto sapere che la Smac acquisterà una visibilità sempre maggiore con la trasformazione, nel prossimo atto aziendale, da percorso diagnostico e assistenziale a struttura. «Era una promessa che ci eravamo fatti  – ha detto – . In questo modo la struttura avrà un’anima diversa, una strutturazione stabile e solida. Una delle migliori risposte che possiamo dare a tutte le donne».

LA CORSA IN ROSA

Con l’iniziativa della Cantina Santa Maria La Palma, il 16 settembre l’Aou di Sassari torna in Piazza d’Italia alla Corsa in Rosa, patrocinando la bottiglia che porterà il logo dell’Azienda di viale San Pietro.

L’Aou era già stata presente alla Corsa in Rosa nell’edizione del 2019, svolta a marzo. Gli operatori dell’Aou erano stati affiancati dagli studenti della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Sassari e dal team di Vaccinarsinsardegna.org. Il personale sanitario si era messo a disposizione del pubblico per parlare dei temi che ruotano attorno al piano della prevenzione: la corretta alimentazione, stili di vita sani, screening mammografico, pap test e vaccinazioni.

Quest’anno alcune ostetriche dell’Aou di Sassari saranno presenti nel salotto buono della città all’interno del punto informativo allestito dall’Ordine della professione di ostetrica della provincia di Sassari, assieme alle colleghe delle Asl Sassari e Olbia. Le professioniste si metteranno a disposizione degli utenti che dovessero aver bisogno di un supporto sulla materia. Il loro stand sarà anche un punto per un “pit stop”, dedicato ai genitori che potranno cambiare il pannolino ai loro piccoli o allattare le proprie bimbe e i propri bimbi.

LA TECNICA DI DERMOPIGMENTAZIONE

La dermopigmentazione è una tecnica affine a quella del tatuaggio, si legge sul sito Epicentro dell’Istituto superiore della Sanita.

Questa tecnica permette di colorare la cute con inchiostri specifici che vengono inseriti nello strato superficiale della pelle grazie a un dispositivo elettrico, una penna oscillante, con aghi monouso.

La tecnica – è spiegato sul sito web dell’Iss – viene eseguita su persone che hanno necessità di coprire particolari condizioni, ripristinare l’aspetto di una cute sana o come complemento agli interventi di chirurgia ricostruttiva.

Nel caso delle donne che hanno subito una ricostruzione della mammella, il tatuaggio medico rappresenta una fase che interviene «a valle del percorso diagnostico-terapeutico per ripristinare un equilibrio e recuperare, anche psicologicamente, il benessere del paziente».

I NUMERI DELLA SMAC

Per la Smac si tratta di un nuovo servizio che si aggiunge all’attività svolta dall’ambulatorio multidisciplinare in questi anni.

Sono quasi 10mila le prestazioni svolte dalla Smac dal 2017 a oggi. A queste si aggiungono 1.150 interventi di chirurgia maggiore in anestesia generale e oltre 1.000 di chirurgia minore in anestesia locale.

Durante la campagna di prevenzione per l’Ottobre in Rosa sono state svolte oltre 400 visite senologiche gratuite.

Nei 5 anni trascorsi sono state realizzate circa 8.400 prestazioni per le pazienti in dimissione protetta, cioè visite di controllo e medicazione delle pazienti operate entro i 30 giorni dalla dimissione. 

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