• 1 Maggio 2026
  •  

Dopo il nubifragio Ozieri conta i danni e il Comune dichiara lo stato di calamità naturale

Nubifragio Ozieri
Il sindaco punta il dito contro la Protezione Civile regionale sul mancato avviso di allerta meteo: «Non ho ricevuto alcuna comunicazione, che mi avrebbe permesso di avvisare la popolazione».

OZIERI | 1 maggio 2026. A 24 ore dalla tempesta di grandine e acqua che mercoledì pomeriggio (leggi) si è abbattuta su Ozieri, causando l’allagamento di diverse case e danneggiamenti diffusi un po’ in tutto il centro abitato, l’Amministrazione comunale ha dichiarato ieri lo stato di calamità naturale. Questo atto formale «permetterà di segnalare i danni che si sono registrati e avanzare richieste per la loro rifusione alla Regione, per le quali verrà attivato apposito servizio», spiega il sindaco Marco Peralta sulla sua pagina social.

Per far fronte all’emergenza e coordinare gli interventi sul territorio, dopo il violento nubifragio il Comune ha attivato il Centro operativo comunale. «Abbiamo costituito il Coc e raccolto le numerose segnalazioni e criticità – scrive il primo cittadino –, in raccordo tra l’Ufficio Comunale preposto, i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale, i Barracelli e la Protezione Civile locale (che ringrazio per il loro impegno e supporto), che hanno agito con tempestività e competenza in diverse parti della città per mettere in sicurezza i luoghi più a rischio e alleviare le difficoltà nelle abitazioni di numerosi concittadini».

Detto ciò, alla luce di quanto è accaduto, Peralta punta il dito contro chi avrebbe dovuto diramare l’allerta meteo, o inviare un avviso di criticità. «Siamo consapevoli – sottolinea il Sindaco – che l’evento di ieri (mercoledì ndr) rivestisse carattere eccezionale e che le contromisure da adottare sarebbero state comunque insufficienti. Ciò nondimeno, non posso omettere di evidenziare come non abbia ricevuto alcuna comunicazione dalla Protezione Civile regionale, che mi avrebbe permesso di avvisare la popolazione. Di questo ho lamentato il disservizio e richiesto eventuali ulteriori segnalazioni per evitare conseguenze peggiori».

Peralta nel suo commento amplia poi il discorso alle cause strutturali che rendono Ozieri vulnerabile di fronte a precipitazioni atmosferiche di forte intensità, evidenziando la necessità di urgenti interventi. «Siamo consapevoli che la conformazione urbana della nostra Città sia particolare ma, allo stesso tempo, dobbiamo tutti avere coscienza che, per ovviare più efficacemente alle disastrose conseguenze di eventi di tal genere, occorrano importanti progetti ed interventi urbanistici e idrogeologici che, senza l’intervento regionale, un ente locale da solo non può affrontare. «Urgono – sottolinea ancora il Sindaco – interventi strutturali importanti, a seguito di studi specialistici che interesseranno sia la sfera urbanistica che quella ambientale (ricettori finali – fiumi)».

Secondo il Sindaco, non bastano dunque soluzioni tampone per risolvere un problema sistemico che riguarda l’intera Sardegna. «È inutile pertanto invocare un maggior numero di caditoie nelle vie o additare mancati sbocchi dei reflui per la presenza di immobili o costruzioni presenti ormai da tanti anni: serve, al contrario, un impegno finanziario generale a favore dei Comuni per garantire maggior sicurezza nell’abitato».

«La Sardegna ha vissuto diverse volte varie tragedie causate da eventi meteorologici estremi e ciò anche e soprattutto per l’impreparazione e l’inadeguatezza delle misure ambientali ed urbanistiche adeguate, pagandone alto prezzo sia in termini di vite umane che di danni materiali. È dunque il caso – conclude il sindaco Peralta – di ripensare a destinare risorse importanti per risolvere questo tallone d’achille che minaccia le nostre comunità».

Riproduzione riservata © Logudorolive

Leggi le altre notizie su logudorolive.it

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Logudorolive nella tua casella di posta, inserisci il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.