“Fra altare e cattedra”, un mosaico di grande splendore

Padre Dionigi Spanu: «Ho provato una grande gioia spirituale nel leggere il volume dedicato a mons. Tonino Cabizzosu».
Giovedì 22 gennaio 2026. In occasione del cinquantesimo di sacerdozio di Monsignor Tonino Cabizzosu l’Editore Ediuni lo ha voluto omaggiare con la pubblicazione di un volume dal titolo Fra altare e cattedra. Cinquant’anni di missione di vita di un prete-professore. Amici ed estimatori lo raccontano.
Ho letto con attenzione il volume e ho provato una grande gioia spirituale. Perciò a quanti vogliano conoscere don Tonino raccomando la lettura della presente pubblicazione che si conclude con una interessante appendice fotografica a colori della vita del festeggiato. Gli amici ed estimatori, in numero di novantacinque, hanno messo in risalto molteplici aspetti peculiari della personalità di don Tonino. Ci si trova così davanti a un mosaico di grande splendore. Personalmente metterò in evidenza, cogliendo fior da fiore, alcune tessere del mosaico.
Innanzitutto Don Tonino è un uomo che ha mostrato una facile e pronta disposizione all’ascolto e al dialogo. Ha saputo partecipare alle sofferenze e alle gioie delle persone (cfr. Rm 12, 15).
È un pastore d’anime. Egli stesso ci parla così del suo vissuto pastorale: “Dovunque ho cercato di camminare con la gente e tra la gente, di entrare in tutte le famiglie, con particolare attenzione ai piccoli, ai giovani, ai malati”.
È un sacerdote che ha vissuto il Vangelo – è la testimonianza del Vescovo Corrado Melis – nelle scelte quotidiane, nei piccoli gesti, con delicatezza e fermezza. Il suo ministero non si è limitato ai confini visibili di un territorio, si è aperto alle dimensioni della cultura, della formazione, della memoria storica.
È un docente di Storia della Chiesa che ha insegnato il metodo storico, il rigore scientifico e il rispetto dei documenti, un compagno di viaggio che ha guidato numerosi studenti nella stesura delle loro tesi durante gli anni di insegnamento presso la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.
Archivista: per diciotto anni – avvalendosi della collaborazione di molti volontari, uomini e donne – ha guidato l’Archivio Storico Diocesano dell’Archidiocesi di Cagliari, che è stato rivoluzionato nella sua struttura, nella apertura a un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo. Ha creato il Notiziario ASDCA per informare gli studiosi delle attività connesse. Attualmente svolge lo stesso ruolo nella sua Diocesi di origine: Ozieri.
Uno Scrittore. Le sue pubblicazioni sono circa ottanta, frutto del suo insegnamento e delle sue ricerche archivistiche. È anche un giornalista pubblicista che ha collaborato con diverse riviste culturali e varie testate giornalistiche, tra le quali L’Osservatore Romano e il periodico della sua Diocesi Voce del Logudoro.
È uno storico della Chiesa sarda. Don Tonino è lo storico vivente più illustre della nostra Chiesa locale. Attraverso le sue pubblicazioni e i suoi articoli si è potuta approfondire e diffondere la conoscenza di vari componenti delle nostre comunità locali, appartenenti alle diverse categorie ecclesiali di laici, sacerdoti e persone consacrate.
È un maestro che ha saputo armonizzare “Vangelo, Eucaristia, studio, Storia e Chiesa”: è il pensiero del Vescovo Mario Farci, che aggiunge: “Don Tonino mi hai contagiato l’affetto per la Chiesa locale”.
A conclusione di questa recensione faccio mie le parole di padre Teresino Serra, Padre Generale emerito dei Missionari Comboniani, che scrive: “Caro Don Tonino, dopo 50 anni, ti invito a cantare il Magnificat della tua vita, perché Dio ha fatto grandi cose attraverso di te”.
Don Tonino ha accolto questo invito e in preparazione al cinquantesimo di Ordinazione sacerdotale ha trascorso un tempo di preghiera e di ringraziamento presso l’Abbazia benedettina di Montecassino.
Padre Dionigi Spanu S.I.
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