Medicina preventiva, il ruolo invisibile del veterinario

Interessante e partecipata conferenza all’Ute di Ozieri.
OZIERI | 10 febbraio 2026. Il 4 febbraio all’Università delle Tre Età “F.I. Mannu” di Ozieri si è tenuta una lezione di Medicina Veterinaria, un evento unico nella storia trentennale della Ute ozierese. L’incontro ha approfondito il ruolo del medico veterinario nella salute pubblica e nella prevenzione delle malattie, con particolare attenzione al concetto di One Health e alle zoonosi.
Ad aprire la lezione è stato Antonio Luigi Satta, responsabile del Distretto Ozieri-Goceano del Servizio Sanità Animale, che ha introdotto i temi dell’incontro. È seguita la proiezione di un filmato in cui Franco Di Mare, noto giornalista e conduttore scomparso nel 2024, ha ricostruito il ruolo effettivo del veterinario come figura centrale della salute pubblica. Nel contributo è stato evidenziato il lavoro spesso “invisibile” di prevenzione, con riferimento ai ruoli chiave della Medicina preventiva, alla profilassi, al monitoraggio delle malattie infettive e diffusive, alla sicurezza alimentare e ai controlli lungo tutta la filiera degli alimenti di origine animale. Ampio spazio è stato dedicato anche al principio One Health, definito testualmente “Una sola salute”, che tutela in modo integrato la salute umana, animale e ambientale, oltre alla gestione sanitaria degli allevamenti, con il veterinario nel ruolo di consulente dell’allevatore. In sintesi, il giornalista ha chiarito come il medico veterinario sia una figura di riferimento per la comunità e parte integrante del sistema di cura, non limitata al solo ambito animale ma essenziale per la prevenzione delle malattie collettive.

Dopo il filmato, il dottor Satta ha ceduto la parola alla collega Bastianina Mossa, responsabile del settore Malattie Infettive di Sanità Animale dell’Asl di Sassari. La relatrice ha concentrato l’intervento sulle zoonosi, le malattie infettive trasmissibili dagli animali all’uomo per via diretta o indiretta, attraverso alimenti, vettori o ambiente, che negli ultimi decenni rappresentano oltre il 70% delle nuove patologie umane. Sono state illustrate le principali tipologie di zzonosi: batteriche, come salmonellosi, listeriosi, tubercolosi, brucellosi e leptospirosi; virali, come rabbia, aviaria e West Nile Virus; parassitarie, come toxoplasmosi ed echinoccocosi. La dottoressa ha inoltre descritto le diverse modalità di trasmissione: diretta tramite saliva, sangue, urine o feci di animali infetti; indiretta attraverso suolo od oggetti contaminati; vettoriale per mezzo di zecche, zanzare ecc.; tramite il contatto con l’acqua o alimenti contaminati.
Nonostante la complessità e il carattere “impegnativo” degli argomenti, l’esposizione è risultata chiara e accessibile grazie alla capacità comunicativa della relatrice, alla vivacità e al dinamismo della presentazione, elementi che hanno evidenziato la lunga esperienza professionale maturata nel settore. L’incontro ha registrato un’alta affluenza e una partecipazione attenta da parte del pubblico.
Maria Bonaria Mereu
In copertina: la dottoressa Bastianina Mossa, responsabile del settore Malattie Infettive di Sanità Animale dell’Asl di Sassari
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