• 23 Luglio 2026
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Ozieri, piscina comunale di nuovo chiusa: la minoranza chiede spiegazioni

Piscina comunale Ozieri
Il gruppo Ozieri Civica denuncia l’assenza di comunicazioni ufficiali e sollecita risposte sul futuro della struttura.

OZIERI | 23 luglio 2026. A sette mesi dalla riapertura, avvenuta nell’ottobre dello scorso anno, la piscina comunale Milena Seu di Ozieri è nuovamente chiusa. E ciò è accaduto proprio all’inizio dell’estate, quando la struttura si preparava ad accogliere adulti e ragazzi per fare loro trascorrere giornate all’aria aperta e “a mollo” nelle sue acque. Il motivo reale della chiusura non è stato reso noto né spiegato, e a oggi il problema non risulta risolto: per questo il gruppo di minoranza Ozieri Civica chiede chiarimenti.

«Oggi, incredibilmente – si legge in una nota del gruppo –, scopriamo su un profilo social denominato “Agalla” (è il nome della società di gestione, ndr.) che dopo poco meno di 8 mesi non esistono le condizioni di sicurezza per proseguire le attività. Uno dei fatti più sorprendenti è che il gestore ha chiuso per motivi di sicurezza l’impianto solo pochi giorni dopo che il Comune lo aveva accreditato come centro estivo per i minori. Nel frattempo costosi rotoli di prato, pagati dai cittadini ozieresi, attendono di essere installati, per continuare a dare lustro alla più magnificente opera di epurazione manutentiva dell’era Peralta. E così ci ritroviamo armadietti nuovi di zecca, ma inutilizzati».

Cosa è successo, quindi? E quali attività sono state interrotte?, si chiede la minoranza. «Quelle del centro estivo durato una manciata di giorni, per poi lasciare le famiglie nella disorganizzazione più totale col rischio concreto di perdere i benefici della legge regionale sui bonus centri estivi, o i numerosi corsi di diverse discipline tanto attesi e mai ripartiti?». Anche a questa domanda, decisamente retorica, l’opposizione chiede una risposta.

«Abbiamo goduto di una nuova data di inaugurazione nell’ottobre del 2025 con l’intento di cancellare 33 anni di storia di questa città, di generazioni di nuotatori, amatori e, soprattutto, bambini felici. L’innovazione dell’era Peralta ci ha portato alla finta inaugurazione di una struttura chiusa per motivi di sicurezza per due anni, nuovamente aperta per 7 mesi e subito dopo richiusa per motivi di sicurezza o, forse, per motivi che ancora non conosciamo», dicono i consiglieri di minoranza, che tracciano un excursus della storia della struttura.

«La piscina comunale di Ozieri – si legge sempre nella nota – è stata aperta dal 1990 al 2023. Per 33 anni sono stati fatti investimenti di ammodernamento e messa a norma che certamente hanno richiesto chiusure periodiche, anche lunghe, ma con risultati evidenti, in primis la riapertura di tutti i corsi per anni, non per qualche mese. La chiusura più lunga di cui ci si ricordi prima della giunta Peralta – prosegue la nota –, fu quella per la sistemazione del telo vasca. Telo che, incredibilmente, dopo i lavori di manutenzione eseguiti da questa amministrazione si presenta danneggiato nella consistenza e nel colore».

La minoranza si sofferma inoltre sull’utilità sociale della piscina, che «non solo garantiva un servizio prezioso per affrontare numerose disabilità, ma creava un discreto indotto economico e una funzione di aggregazione sociale. Sin dalla data di apertura nel 1990 si è scritta la storia di una struttura ludica e sportiva che tutto il circondario e il Nord Sardegna guardavano come punto di riferimento e che per gli Ozieresi ha rappresentato un’eccellenza».

«La scuola nuoto ozierese – continua la nota di Ozieri Civica – ha formato intere generazioni di nuotatori. Senza dimenticare la formazione nelle ore scolastiche e i corsi di nuoto, ripresi persino dopo il Covid, resistendo alla crisi nazionale delle piscine, falciate appunto dalla pandemia. Eppure, dove non ha potuto una pandemia mondiale è riuscita la Giunta Peralta».

Questa storia merita di continuare, dice la minoranza, secondo la quale «è arrivata l’ora di fare chiarezza, di informare la città, i lavoratori del settore e dell’indotto, su cosa stia accadendo davvero. Chiediamo conto della destinazione di centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici e perché non sono stati sufficienti a tenere aperta la piscina per almeno 8 mesi».

N.B.

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