• 22 Gennaio 2021
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Logudorolive

Presentato dalla Regione il Piano di interventi da finanziare contro il dissesto idrogeologico

È stato presentato dalla Regione Sardegna al Ministero dell’Ambiente il programma di interventi infrastrutturali contro il rischio idrogeologico che dovranno essere inseriti nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza, PNRR, che l’Italia sta per definire in previsione del Recovery Fund, il fondo con titoli comuni europei messo in campo dalla Commissione per contrastare la crisi economica conseguenza della pandemia e finanziare la ripresa dei Paesi più colpiti. Il piano presentato dalla Giunta Solinas prevede 55 interventi per 378 milioni di euro, suddivisi per grandi e piccoli Comuni individuati secondo i criteri stabiliti dalle disposizioni nazionali. Vincolanti per accedere ai finanziamenti i termini per l’appalto dei lavori, da effettuarsi entro il 2022 e il completamento delle opere da realizzarsi entro il 2026.

«Abbiamo recepito le linee guida per l’elaborazione del Piano, condivise dal Governo con le Regioni – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas –, consapevoli di avere davanti una occasione storica, quella di trasformare la crisi che stiamo vivendo in opportunità sfruttando e impiegando al meglio le nuove linee di finanziamento che l’Europa metterà a disposizione dei paesi membri. Si tratta di risorse che possono contribuire a creare sviluppo in Sardegna e combattere piaghe dolorose quali lo spopolamento dei territori e l’esodo giovanile».

Gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico proposti dalla Regione sono suddivisi per “Interventi Fondo progettazione”, “Interventi ReNDiS cantierabili 12 mesi”, “Interventi Transizione verde”. Fanno parte della prima fattispecie di interventi (Fondo progettazione), per un importo complessivo 193.102.127, opere da realizzarsi nei Comuni di Tertenia, Bitti, Barisardo, Dorgali nella provincia di Nuoro; Valledoria nella provincia di Sassari; Gonnesa e San Nicolò Gerrei nel Sud Sardegna, Assemini nella Città Metropolitana di Cagliari. Sono compresi nella seconda fascia di interesse (interventi ReNDiS cantierabili in 12 mesi) i lavori a Capoterra di sistemazione idraulica del rio San Gerolamo-Masone Ollastu e di ricostruzione delle opere per un importo pari a 25.792.248.

Sono infine compresi nella “transizione verde”, per un importo complessivo di 160.613.288 gli interventi che interessano i Comuni di Orosei, Silanus, Siniscola, Torpè, Lotzorai, Gairo, Tiana, Orgosolo, Dorgali, Nurri, Urzulei, Arzana, Villagrande Strisaili nella provincia di Nuoro e in Ogliastra; Villanovafranca, Carbonia, Vallermosa, Masainas, Segariu, Lunamatrona, Domus de Maria, Furtei nella Provincia del Sud Sardegna; Cagliari-Elmas, Capoterra, Selargius-Quartucciu, Settimo San Pietro-Quartu Sant’Elena- Quatucciu, Quartu Sant’Elena, Villa San Pietro, Capoterra-Assemini nella Città metropolitana di Cagliari; Bosa e Montresta in provincia di Oristano; Tula, Porto Torres, Sassari, Ossi, San Teodoro, Arzachena, Aglientu in provincia di Sassari.