• 25 Luglio 2024
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Salva la stagione irrigua nella Piana di Chilivani. Nel Lerno più acqua rispetto al 2023

Diga del Lerno
L’altra buona notizia riguarda l’appalto dei lavori che prevedono il raddoppiamento della capacità autorizzata nell’invaso, che passerà dagli attuali 34 milioni di metri cubi d’acqua a circa 70 milioni.

CHILIVANI | 27 aprile 2024. «La campagna irrigua nel distretto della Piana di Chilivani quest’anno sarà meno difficoltosa rispetto al 2023», è quanto comunica il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, tramite il vice presidente Francesco Pala. Nella diga sul rio Mannu di Pattada a Monte Lerno è infatti presente un milione di metri cubi di acqua in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, «e questo – sottolinea Pala – ci regala un po’ più di tranquillità. Inoltre è attesa una perturbazione che potrebbe far aumentare i livelli di risorsa presenti in diga. Se pensiamo che fino a qualche mese fa c’era il rischio di non dover proprio irrigare perché l’acqua era pochissima, ora possiamo solo vedere alla stagione con maggiore tranquillità».

Le circa 670 aziende, dislocate nei 13.200 mila ettari del distretto, quest’anno potranno dunque contare su una disponibilità idrica maggiore rispetto all’anno scorso. L’acqua attualmente invasata, a fronte di una capacità massima autorizzata di 34 milioni di metri cubi, è di 23,2 milioni (al 67%). Un mese fa il bollettino regionale sulla situazione degli invasi indicava una percentuale di riempimento al 45%, mentre un anno fa era di 22,2 milioni di metri cubi (65%).

«Un milione di metri cubi che fanno la differenza – commenta Toni Stangoni, presidente dell’ente consortile con sede a Chilivani – dal momento che l’autorità di bacino si riunirà nei primi dieci giorni di maggio per stabilire le assegnazioni di risorsa da destinare al comparto irriguo: fra qualche giorno infatti avremo l’ufficialità».

Francesco Pala e Toni Stangoni
Il vice presidente Francesco Pala e il direttore del CB del Nord Sardegna Toni Stangoni

Lavori di messa in sicurezza della diga

Ma la notizia tanto attesa da tutto il territorio riguarda la messa in sicurezza della diga, con l’Enas che nel prossimo mese di maggio appalterà i lavori che permetteranno dopo tanti anni di raddoppiare la capienza autorizzata, passando dagli attuali 34 milioni metri cubi d’acqua a circa 70 milioni. L’intervento gode dell’attenzione governativa nazionale per il tramite della Commissaria competente su Dighe e infrastrutture idriche Angelica Catalano. Il costo dei lavori è stimato in 7 milioni di euro finanziati dal Piano operativo Infrastrutture Fsc 2014-20.

«Una notizia attesa che aumenta le possibilità di incamerare risorsa importantissima. È bene che da parte del Governo l’attenzione per le dighe sia alta, e la situazione del Lerno a metà delle proprie capacità rappresenta un limite alla capacità produttiva di uno dei territori più importanti dal punto di vista agricolo – spiega Giosuè Brundu, direttore del Consorzio –, ma non possiamo che continuare a rivolgere l’attenzione alla rete di distribuzione idrica».

«Come spiegato durante l’incontro di qualche giorno fa a Valledoria, durante il quale si è affrontato la drammatica situazione causata dalla rottura della paratia sulla diga del Coghinas – prosegue Brundu –, occorre al più presto programmare una piano di interventi sulle reti. Sono reti vecchie dove si perde oltre il 40% della risorsa idrica. Basti pensare che dal 2015 ad oggi il Consorzio ha eseguito ben 13 mila interventi di riparazione. Un numero enorme che con una radicale manutenzione delle reti che ci porti a non inseguire l’emergenza, rappresenterà un risparmio per le casse regionali, oltre che dei consorzi e quindi dei nostri consorziati», conclude il direttore del Consorzio.

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