• 23 Aprile 2024
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Emergenza idrica del Lerno, prioritario portare la capacità dell’invaso al massimo della capienza

Diga del Lerno - Pattada
Entro la fine del 2024 il bacino potrà arrivare a contenere circa 70 milioni di metri cubi d’acqua, il doppio di quelli consentiti fino ad oggi (34). Nella riunione di ieri a Chilivani, vista la grave situazione in cui si trovano le aziende del comprensorio, chiesto alla Regione di riconoscere al Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna un contributo straordinario per l’abbattimento dei ruoli.

CHILIVANI (Ozieri). Si è tenuto ieri mattina a Chilivani l’atteso incontro promosso dal Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna per discutere con amministratori regionali, locali, tecnici e associazioni di categoria della grave carenza idrica del lago Lerno. Invaso che serve il comprensorio di Chilivani e che attualmente dispone di appena 8 milioni di metri cubi d’acqua per uso irriguo. Quantità che non riesce a soddisfare i bisogni di un territorio ad alta vocazione agricola. Il bacino può contenerne circa 70 milioni che scendono a 35 milioni per motivi di sicurezza. Oltre il 40 per cento viene però disperso a causa delle perdite nelle condotte.

Maria Foddai

Alla luce di questa situazione, il Consorzio ha portato all’ascolto degli assessori regionali presenti alla riunione – Valeria Satta (Agricoltura), Pierluigi Saiu (Lavori Pubblici) e Marco Porcu (Ambiente) – alcune importanti soluzioni a breve e a lungo termine per sopperire alla scarsità d’acqua dell’invaso pattadese.

Riunione Consorzio di Bonifica Chilivani

«Il problema è stato affrontato sotto diversi aspetti – ha spiegato il direttore del Consorzio Giosuè Brundu –, che hanno permesso di definire la tempistica per concludere quanto prima i lavori sulla diga e consentire all’invaso di accumulare il massimo dell’acqua che può contenere, ossia 71 milioni di metri cubi. Questo certamente consentirebbe di avere una maggiore tranquillità. Abbiamo avuto rassicurazioni dagli assessorati regionali competenti, e il fatto che tre esponenti della giunta regionale abbiano assicurato un lavoro collegiale – ha continuato il Direttore –, è un segnale importante della vicinanza delle istituzioni e della volontà di intervenire quanto prima. Allo stesso modo – ha sottolineato Brundu – si affronterà il problema delle perdite nella rete di distribuzione accedendo ai fondi del PNRR ma anche, importantissimo, si lavorerà per progettare sistemi di recupero delle acque reflue e il loro riutilizzo in agricoltura».

Assessori regionali Saiu e Porcu
Gli assessori regionali Marco Puddu (Ambiente) e Pierluigi Saiu (Lavori Pubblici)

«L’intervento infrastrutturale sull’invaso – ha precisato l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu – consentirà, entro la fine dell’anno venturo di riportare la capacità complessiva ai livelli massimi consentiti. La risposta più importante per il territorio è per le aziende che insistono nella zona. Ovviamente ci rendiamo conto che in questo momento si va incontro a una situazione di difficoltà. Sulla base di un accordo con il Consorzio di Bonifica si è ritenuto di dover confermare l’assegnazione dei volumi sia per quest’anno che per l’anno venturo. Riteniamo in ogni caso che lavorando insieme si potrà superare questo periodo e poi poter consegnare finalmente a questo territorio l’acqua che serve attraverso, ripeto, la capacità di basamento originaria, così come prevista di 70 milioni di metri cubi d’acqua, la capacità massima dell’invaso, e sulla quale, grazie all’intervento di Enas, si sta lavorando per ripristinarla completamente. Occorre però programmare per il futuro, riducendo la percentuale di perdite».

Riunione Consorzio di Bonifica Chilivani 2

Sotto l’attenzione di tecnici e rappresentanti politici, anche nell’immediato, il problema delle mancate produzioni, e delle perdite delle aziende agricole, penalizzate appunto dal fatto che già dalla primavera, il consorzio aveva disposto riduzioni del 70% nell’assegnazione delle quantità d’acqua, in un’ottica di risparmio e per preservare la poca quantità presente.

«Per le aziende sarà importante l’attenzione della Regione – ha spiegato invece Toni Stangoni, presidente del Consorzio – alla quale abbiamo chiesto di prendere atto del grave disagio che stanno vivendo, riconoscendo i ristori. Stamane abbiamo potuto registrare una importantissima partecipazione, e di questo non possiamo che essere soddisfatti, perché significa che i consorzi di bonifica nella loro veste di difesa e gestione di un territorio sempre più fragile, sono protagonisti attivi nell’affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, e per il Consorzio del Nord Sardegna per la piana di Chilivani, sarà una prova importante da affrontare, ma sapendo di poter contare sull’ascolto e la collaborazione delle istituzioni regionali in primis, e di tutti gli attori convenuti oggi».

E infatti, punto fondamentale emerso durante la riunione, sarà per il Consorzio non dover gravare con i ruoli sulle aziende agricole. «E il terzo punto importantissimo – ha evidenziato Francesco Pala, vice presidente del Consorzio – è l’impegno chiesto alla Regione a riconoscere al Consorzio un contributo straordinario per l’abbattimento dei ruoli che andrà a compensare le difficoltà dei consorziati ad adempiere economicamente, e permetterà comunque il funzionamento di questo ente per ciò che riguarda gli interventi quotidiani, necessari a garantire la bonifica, il presidio e la difesa dei comprensori di nostra competenza». 

Assessora Valeria Satta e il sindaco di Ozieri Peralta
L’assessora regionale all’Agricoltura Valeria Satta e il sindaco di Ozieri Marco Peralta

«Noi come Assessorato – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Valeria Satta – faremo come sempre la nostra parte. Previsti i ristori per allevatori e agricoltori. Ma dobbiamo anche considerare il fatto che ci sono anche dei problemi per le alluvioni che sono avvenute in questo periodo. Quindi noi stiamo già ricevendo, tramite Laore, tutte le denunce arrivate dagli agricoltori per poter procedere all’erogazione dei ristori. La volontà politica c’è tutta. Solleciterò gli uffici. Cercherò di trovare i fondi recuperati in altre poste di bilancio per accelerare i tempi. Siamo vicini ai Sindaci, agricoltori e allevatori. Quindi diamo delle priorità alle richieste dei nostri agricoltori».

L’assessore regionale all’Ambiente Marco Puddu si è soffermato invece sulla gestione del bene acqua in certe zone. «Oggi – ha detto Porcu – la Regione Sardegna non ha un problema di siccità in termini complessivi, ma alcune zone, come quella dove oggi ci troviamo, gli agricoltori non riescono ad avere le risorse idriche a sufficienza per poter portare avanti le proprie aziende. Questo è dato da due problemi fondamentali uno da un lato è l’implementazione della dell’infrastruttura che determina il mantenimento e il contenimento della risorsa idrica e dall’altro, come è già stato denunciato, dobbiamo tutti guardare verso un’agricoltura che migliora i propri sistemi, anche attraverso la ricerca scientifica. E in particolare che ci permetta di poter raggiungere gli obiettivi dell’agenda programmatica in tema di agricoltura sostenibile. Inoltre – ha concluso l’assessore– bisogna trovare soluzioni per la gestione dei reflui, con la raccolta e l’utilizzo. Siamo disponibili a trovare soluzioni anche come Arpas per la verifica della qualità. L’Acqua è una risorsa fondamentale e non va sprecata».

Alla riunione hanno partecipato, oltre ai tre assessori della Giunta regionale e i vertici del Consorzio, numerosi consorziati, i tecnici del Distretto Idrografico, Anbi Sardegna, le associazioni di categoria, i sindaci del distretto di Chilivani, con in testa il sindaco di Ozieri Marco Peralta, il vescovo della diocesi di Ozieri Corrado Melis, politici locali e consiglieri regionali, il presidente del Consiglio Regionale Michele Pais e il presidente della commissione regionale Attività Produttive Piero Maieli.

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