• 11 Marzo 2026
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Venerdì a Burgos l’evento “Il castello del Goceano riaccende il Medioevo”

Burgos panorama
In programma un convegno, la rievocazione storica di alcuni momenti della vita di corte, la vestizione del cavaliere, la simulazione di combattimento medievale, danze del Gruppo storico medievale di Ardara e il banchetto didattico dell’associazione “Prendas de Adelasia”.

BURGOS | 11 marzo 2026. Riflettere sulla propria storia per riaccendere la vita culturale: questo, da sempre, l’obiettivo dell’Unitre di Burgos, che sarà protagonista venerdì 13 marzo dell’evento “Il castello del Goceano riaccende il Medioevo: storia, giovani e comunità nel segno di Adelasia”: una giornata articolata di studi, divulgazione e rievocazione promossa nell’ambito del progetto “Burgos – Il Castello e il Giudicato del Logudoro”, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di Burgos.

Dopo i recenti interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza finanziati dal Ministero della Cultura, il Castello del Goceano torna al centro della scena a partire dalle 9 della mattina iniziando con l’inaugurazione di una mostra espositiva di abiti del periodo giudicale (XII–XIII secolo) a cura della ditta Principessa Valentina di Asti e allestita con rigore filologico. «L’esposizione – spiega la presidente dell’Unitre Maria Pasqua Porcu – consentirà ai visitatori di comprendere concretamente gerarchie sociali, simbologie del potere, ruoli femminili e assetti militari dell’epoca, trasformando la storia in esperienza visiva e tangibile».

L’evento si svolgerà nella sala parrocchiale, che dalle ore 10 ospiterà un convegno dedicato al Giudicato di Logudoro. Interverranno gli esperti Stefano Tedde, Daniele Vacca e Mario Sanna, con la moderazione di Gavino Salis. I temi trattati saranno l’evoluzione istituzionale del giudicato, il ruolo politico e diplomatico di Adelasia, le risultanze archeologiche legate al Castello del Goceano e le trasformazioni linguistiche che dal Medioevo arrivano fino alla Sardegna contemporanea. «Un momento di approfondimento rivolto non solo agli studiosi ma all’intera comunità» dice ancora la presidente Porcu.

Dalle 12, nell’area sottostante la rocca giudicale, inizierà la rievocazione storica di vari momenti della vita della corte giudicale con la vestizione del cavaliere e la simulazione di combattimento medievale a cura della compagnia “Le Quattro Porte” di Cagliari. Seguiranno le danze medievali del Gruppo storico medievale di Ardara e il banchetto didattico dell’associazione “Prendas de Adelasia”, «realtà impegnata da anni – spiega Porcu – nella valorizzazione della figura della giudicessa e nella ricostruzione filologica del contesto giudicale». Collaborano alla rievocazione anche le associazioni “Turismo in Goceano” di Burgos e “Paideia” di Nuoro per il coordinamento organizzativo, educativo e divulgativo.

La giornata rappresenterà anche un’occasione concreta per visitare il Castello, oggi nuovamente fruibile, e riscoprirne la funzione strategica, la struttura architettonica e il valore identitario per il territorio. In questa fase saranno coinvolti gli studenti dell’istituto tecnico superiore Enrico Fermi della sede di Bono, protagonisti di un percorso formativo che trasforma il Castello in un’aula a cielo aperto. Con questo coinvolgimento, dice ancora la presidente Porcu, «l’Unitre di Burgos conferma così la propria vocazione alla trasmissione intergenerazionale della storia sarda, promuovendo un dialogo reale tra studiosi, adulti e giovani e rafforzando nelle nuove generazioni il senso di appartenenza e consapevolezza civica».

«Il 13 marzo – aggiunge – non celebrerà soltanto il proprio passato, ma ne farà esperienza condivisa. Il Castello del Goceano, restituito alla piena fruibilità, torna a essere luogo di incontro e conoscenza. Nel nome di Adelasia vogliamo rinnovare il legame tra memoria e futuro, trasformando la storia in responsabilità culturale per le nuove generazioni. Questo non sarà un un evento isolato – conclude – ma un segnale chiaro: il Castello di Burgos torna a essere baricentro culturale del Goceano. E lo fa mettendo in rete istituzioni, associazioni, scuola e comunità, in un progetto che dimostra come il patrimonio storico possa diventare motore di crescita culturale, coesione e sviluppo territoriale».

Il castello di Burgos. Costruito in posizione dominante, a controllo delle vie interne dell’isola, il Castello fu fulcro politico e militare del Giudicato di Logudoro e dimora della giudicessa Adelasia di Torres, figura centrale del XIII secolo sardo. Proprio qui Adelasia trascorse gli ultimi anni della sua vita, segnando una delle pagine più complesse e affascinanti della storia medievale isolana. Restituire centralità a questo luogo significa riattivare una memoria che appartiene non soltanto a Burgos, ma all’intero Goceano.

N.B.

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