• 1 Gennaio 2026
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Sanità Sardegna, nominati dalla Giunta regionale 9 direttori generali su 12

Alessandra Todde
La presidente Todde: «È una scelta politica assunta da una maggioranza unita, che si assume fino in fondo la responsabilità di governare la sanità».

CAGLIARI | 1° gennaio 2026. Dopo la sentenza della Corte costituzionale che lo scorso 24 dicembre ha dichiarato illegittimi i 12 commissari straordinari delle Aziende sanitarie sarde, ieri la Giunta regionale ha chiuso il cerchio nominando 9 nuovi direttori generali. «È una scelta politica assunta da una maggioranza unita, che si assume fino in fondo la responsabilità di governare uno dei settori più delicati per la vita delle persone e per le finanze pubbliche regionali». Così la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde dopo che l’Esecutivo ha adottato all’unanimità le delibere con cui vengono formalizzati gli incarichi di direttore generale delle Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliero Universitarie. Tra i nomi scelti, la conferma di alcuni commissari, il ritorno di due manager della giunta Solinas, più qualche nuovo volto. All’Asl n. 3 di Nuoro andrà Francesco Trotta, all’Asl n. 4 dell’Ogliastra Andrea Fabbo, all’Asl n. 5 di Oristano Grazia Cattina, all’Asl n. 6 del Medio Campidano Antonio Spano e all’Asl n. 7 del Sulcis Paolo Cannas. L’Arnas Brotzu sarà diretta invece da Maurizio Marcias, l’Aou di Cagliari da Vincenzo Serra, l’Aou di Sassari da Serafino Ponti e l’Areus da Angelo Serusi. Restano per ora scoperte le Asl di Cagliari, Sassari e della Gallura.

I manager sono stati scelti tra i soggetti inseriti nell’elenco nazionale dei direttori generali (art. 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171) e resteranno in carica per tre anni a partire dalla data di sottoscrizione del contratto. Le delibere con cui vengono formalizzati gli incarichi di direttore generale delle Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliero Universitarie.

«Le nomine – aggiunge Todde – si collocano nel solco degli impegni assunti nelle nostre dichiarazioni programmatiche: ricostruire il governo della sanità, rafforzare il servizio pubblico, garantire il diritto alla salute superando disuguaglianze territoriali e improvvisazioni gestionali».

«Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza – conclude la presidente Todde – seguendo il percorso più tutelante per l’interesse pubblico e per le risorse della Regione. Per questo, tre ulteriori nomine nelle Asl (Asl 8 Cagliari, Asl 1 Sassari e Asl 2 Gallura) non sono state nominate e saranno formalizzate nei prossimi giorni, per consentire la conclusione ordinata e completa di tutti i passaggi previsti. Non accelerazioni forzate, ma scelte solide e difendibili».

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