Il sindaco di Calangianus chiede la chiusura del centro di prima accoglienza: «Situazione non più tollerabile»,
Segnalati episodi gravissimi che «minano la quiete pubblica e la sicurezza dei cittadini».
CALANGIANUS | 6 agosto 2026. Dura presa di posizione del sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, che interviene pubblicamente per sollecitare la chiusura della struttura di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati di via San Martino, gestita da una Cooperativa del territorio, e al contestuale trasferimento degli ospiti in altri centri idonei. Una richiesta che «si è resa indispensabile e urgente – spiegano dal Comune – di fronte all’assoluta assenza di risposte da parte delle autorità preposte. Nonostante le dettagliate e ripetute segnalazioni formali inviate dall’Amministrazione comunale alla Prefettura di Sassari, ad oggi si deve infatti constatare con profondo rammarico che nessuna comunicazione ha ottenuto il minimo riscontro, lasciando l’Ente locale a fronteggiare una realtà ormai non più tollerabile».
Nelle note trasmesse alle istituzioni competenti – e supportate anche dai report forniti dalla stessa Cooperativa gestrice – l’Amministrazione ha evidenziato episodi gravissimi che minano la quiete pubblica e la sicurezza dei cittadini. Una situazione esacerbata dal fatto che i minori continuano a circolare liberamente nelle ore notturne senza reali controlli né rispetto di regole o orari, aumentando il senso di insicurezza ed esponendo gli stessi ospiti al rischio di tensioni e reazioni da parte della popolazione stremata.
«La comunità di Calangianus e questa Amministrazione Comunale sono da sempre aperte, accoglienti e profondamente inclusive», sottolinea il Sindaco Fabio Albieri. «Lo dimostra con i fatti la nostra storia: dal 2018 il Comune ha attivato un progetto SPRAR (oggi SAI) per minori non accompagnati che sta funzionando benissimo. I ragazzi inseriti in questo percorso si sono integrati alla perfezione nel nostro tessuto sociale, studiano, lavorano e continuano a darci grandissime soddisfazioni. Questo dimostra che non siamo affatto contrari all’accoglienza, ma pretendiamo che avvenga nel rispetto delle regole, della sicurezza e della dignità di tutti».
«La situazione che si è creata presso la struttura è invece del tutto fuori controllo e non è più tollerabile», prosegue il Sindaco. «Non possiamo permettere che l’assenza di interventi da parte delle autorità preposte metta a rischio la sicurezza della nostra comunità e finisca per compromettere anche le esperienze positive di integrazione che con fatica e orgoglio portiamo avanti da anni», conclude Albieri rinnovando l’appello affinché «gli organi di Governo centrali e periferici, la Prefettura, intervengano tempestivamente per ripristinare la legalità e la serenità nel territorio di Calangianus».
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