Calangianus ratifica il proprio «no» alla realizzazione dell’impianto eolico “Luras”
Il Consiglio comunale ha approvato ieri all’unanimità un atto di indirizzo politico e amministrativo contro il progetto da 31 MW.
CALANGIANUS | 28 luglio 2026. Il Consiglio comunale di Calangianus ha espresso unito, nella seduta di ieri sera, la netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto eolico industriale proposto dalla società Luras Windfarm S.r.l. L’intervento prevede la realizzazione di cinque aerogeneratori di grandi dimensioni, per una potenza complessiva di 31 MW, un sistema di accumulo da 10 MW e le relative opere di connessione nei territori di Calangianus, Luras e Tempio Pausania.
Il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, ha accolto con soddisfazione l’approvazione all’unanimità dell’atto di indirizzo contro la speculazione energetica, evidenziando la compattezza dimostrata dall’Amministrazione e dalla cittadinanza su questo tema.
Durante il dibattito consiliare, si è voluto comunque ribadire con forza, a scanso di equivoci, un principio fondamentale: la contrarietà al progetto non è rivolta alle energie rinnovabili, considerate una sfida imprescindibile per il futuro e per la transizione ecologica, ma a un modello di sviluppo calato dall’alto, che concentra impianti industriali di grandi dimensioni in aree di elevato pregio ambientale senza una pianificazione condivisa con le comunità locali. Passaggio quest’ultimo che, nel caso di Calangianus, assume una valenza ancora più importante, poiché il paese ha costruito nel tempo il proprio tessuto socio-economico sulla sughericoltura, sulla forestazione, sull’artigianato del sughero, sull’agricoltura e sul turismo verde. Attività produttive che dipendono in modo diretto dalla salvaguardia del paesaggio e del patrimonio ambientale.
Una visione alternativa e sostenibile della transizione energetica, per il Comune è rappresenta quindi dallo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). L’autoconsumo e l’utilizzo prioritario delle superfici già urbanizzate, insieme a una produzione diffusa che eviti il consumo indiscriminato di nuovo suolo.
La delibera approvata ieri verrà ora trasmessa alle autorità competenti nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
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