Ippodromo di Chilivani, Ienry Mouth domina e vince il Gran Premio sardo
Nel Criterium primi tre posti alla San Giuliano che si aggiudica anche le due prove riservate ai purosangue arabi. L’allenatore Leonardo Chessa centra ben quattro vittorie. Il fantino Ivan El Rherras mattatore della giornata con tre successi.
CHILIVANI | 27 settembre 2026. Si conclusa ieri pomeriggio all’Ippodromo di Chilivani la stagione 2026, un ultimo convegno con sette corse in programma. La 69° edizione del Gran Premio sardo, riservato ad anglo arabi di tre anni a fondo inglese sulla distanza classica dei 2400 metri, è stata meritatamente vinta dal netto primo favorito della vigilia Ienry Mouth, figlio del purosangue Henry Mouth e dell’anglo araba Veni Vidi Vici. L’allievo della scuderia Giovanni Moro di Laerru allenato da Leonardo Chessa, ha galoppato nel gruppo lasciando sfogare in avanti una generosa Iscraria che ha anche accumulato un vantaggio di 5-6 lunghezze. Ma al termine della dirittura opposta alle tribune Ienry Mouth, sollecitato dal suo fantino Ivan El Rherras, ha rotto gli indugi scattando per conquistare rapidamente il comando girando all’esterno all’ultima piegata. Una volta intravista la dirittura ha dispiegato il suo scatto in progressione per raggiungere il palo in perfetta solitudine lasciando il secondo posto a Ideosa a 4 lunghezze. Per il terzo posto si faceva luce un positivo Ivan sardo mentre Iscraria, dalla quale ci si spettava qualcosa in più, è soltanto quarta.
Nel 51° Criterium sardo la Scuderia San Giuliano presentava ben quattro soggetti coi quali metteva una grossa ipoteca sul risultato finale. A menare la danza fin da subito Furia de l’Alguer (S. Diana-L. Chessa) che ha galoppato all’evidenza da un capo all’altro tenendo a bada nel finale l’attacco del compagno di colori Llamp de l’Alguer, mentre per il terzo posto rinveniva con bello sprint Sole de l’Aguer. Al quarto posto Sarughe.
Nell’Omnium dell’anglo arabo, corsa sulla insolita e selettiva distanza dei 2600 mt., ha inscenato una grande sorpresa (15/1 la quota come vincente) Giamaica de Bonorva (G. Baule-P.Canu-I. El Rherras) che nel finale ha attaccato il favorito Eroe de Bonorva il quale aveva rilevato al comando la generosa Greta Love che aveva galoppato al comando per lungo tratto cedendo infine per stanchezza. Al terzo posto Golden Age, quarto Fox Moon.
Nelle altre corse: il Memorial Giovanni Carta per purosangue arabi ha visto tornare al successo Divino (Sc. S. Giuliano-L. Chessa-N. Murru) con bello sprint nei confronti di Goleador, Gaias e Giulio Cesare.
Nel Memorial Antonio Sanna per i cavalieri dilettanti, è tornata alla vittoria l’amazzone Sofia Valenzasca in sella a Matador (G. Cambosu-F. Brocca) davanti a Sa Pruna, Capichera Gold e Never Ending Story.
Nel Premio Fidas Ozieri per anglo arabi di tre anni Imperatoreardarese (M. attu-A. Cottu-D. Cirocca) ha colto la sua prima vittoria davanti a Idolo Osilese, Ivanoo e Ispantossa.
Nel Premio Tula Mangimi per purosangue arabo di tre anni Invicta (Sc. S. Giuliano-L. Chessa-A. El Rherras) ha fatto corsa di testa resistendo sino in fondo all’attacco di Ista di Gallura. Terza Itria de Zamaglia, quarto Incantu. La stagione ippica di Chilivani è terminata mentre l’attività continua con alcune giornate a Sassari.
Diego Satta
In copertina: il Clan di Ienry Mouth festeggia la vittoria nel Gran Premio sardo (Foto D. Satta)
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