• 11 Gennaio 2026
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Asinara, accertate tre gravi violazioni ambientali

Controlli dei Carabinieri allAsinara
I Carabinieri della locale Stazione hanno accertato l’accensione abusiva di fuochi in un cantiere, l’abbandono di rifiuti e l’accesso di un autocompattatore della nettezza urbana nella zona “A” dell’area marina protetta.

PORTO TORRES | 11 gennaio 2026. Tre gravi violazioni ambientali al regolamento del Parco nazionale sono state contestate nelle ultime settimane dai Carabinieri sull’isola dell’Asinara. Il primo episodio riguarda un cantiere operativo in località Tumbarino. Qui gli uomini dell’Arma hanno accertato l’accensione abusiva di fuochi, verosimilmente per bruciare rifiuti. Nella stessa area è stato inoltre documentato l’abbandono di rifiuti di vario genere, tra cui reti, plastiche e bottiglie di vetro, una pratica che altera l’ambiente e rappresenta un pericolo per la fauna selvatica.

«Per questo tipo di violazioni – spiegano i militari della locale Stazione –, le sanzioni possono raggiungere i 1.000 euro, a cui si aggiunge l’obbligo di ripristino ambientale a carico del trasgressore e la facoltà per il direttore dell’Ente Parco di sospendere o revocare le autorizzazioni a operare sull’Isola».

Un secondo intervento ha interessato un autocompattatore del servizio di nettezza urbana. Il veicolo è stato sorpreso all’interno della zona “A” dell’area marina protetta, l’area con il più alto livello di tutela, senza alcuna autorizzazione. A causa delle recenti piogge, il mezzo pesante è rimasto impantanato, aggravando l’impatto ambientale con le manovre effettuate per liberarlo, che «hanno modificato quei luoghi incontaminati e potenzialmente provocato danni a specie protette e habitat», sottolineano i Carabinieri.

Anche in questa circostanza la normativa prevede che in caso di accesso non autorizzato in zona “A” venga comminata una sanzione amministrativa superiore ai 1.000 euro, con la possibilità per l’Ente Parco di ordinare il ripristino integrale dell’area a spese del responsabile e la facoltà per il direttore di sospendere o revocare le autorizzazioni a operare sull’Isola dell’Asinara.

I controlli dei Carabinieri continueranno con costanza anche nel prossimo futuro al fine di tutelare un territorio unico, all’interno del quale ogni alterazione può produrre conseguenze gravi e irreversibili.

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