Cammino di Bonaria, volontari e detenuti insieme in marcia da Mamone a Badu ‘e Carros
Si partirà il 1° maggio da Bitti per arrivare il 3 a Nuoro passando per Lula.
LULA | 29 aprile 2026. Uno spazio di confronto e di reciproco sostegno. È quello che da alcuni anni i volontari del Cammino di Bonaria stanno condividendo con i detenuti delle tre strutture carcerarie attraversate dal percorso: Mamone, Badu ’e Carros e Quartucciu. L’iniziativa nasce dalla considerazione che non solo le persone recluse sono chiamate a riflettere su se stesse, anche chi resta deve interrogarsi e mettersi in discussione. «Per questo – spiegano i promotori – abbiamo deciso di metterci in cammino insieme, per ascoltarsi e confrontarsi, per comprendere e trovare nuove motivazioni per rialzarsi ogni giorno, liberi, pur nella consapevolezza delle proprie responsabilità». Per tre giorni quindi volontari e detenuti saranno fianco a fianco da Mamone a Badu ’e Carros, accompagnati solo dal silenzio e dal ritmo dei passi.
Si inizierà venerdì 1° maggio partendo alle 7.30 partenza dalla colonia penale di Mamone. Saranno presenti anche le Associazioni Icaro e Su Golostiu di Bitti che da anni svolgono attività di volontariato nella struttura penale e nel territorio. Si camminerà fino a raggiungere il sito archeologico di Romanzesu, poi dritti fino a Bitti. I detenuti di Mamone saranno accolti nella casa della parrocchia San Giorgio, grazie all’impegno e alla partecipazione al progetto di don Totoni Cossu.
Il 2 maggio, si ripartirà alle 8.30 da Bitti per proseguire verso Lula con sosta a Onanì e arrivo al Santuario di San Francesco di Lula, dove è prevista l’accoglienza da parte del priorato di San Francesco.
Il 3 maggio, tutti i partecipanti si ritroveranno alle 7.30 presso la Comunità Approdi, al km 15,2 del tragitto Lula-Nuoro. In questa tappa ci saranno anche alcuni detenuti del carcere di Badu ‘e Carros, insieme ai volontari di Bonaria, il cappellano del carcere, don Roberto Dessolis e agli operatori della Caritas che collaborano con la struttura carceraria del capoluogo barbaricino. L’arrivo è previsto intorno alle 13 alla rotonda di Badu ‘e Carros, dove è collocata la pietra Siste Viator. Qui ci sarà un gazebo per l’accoglienza e il timbro sulla credenziale. Ai detenuti verrà consegnata la Credenziale del Cammino di Bonaria, con l’augurio di completarla il prima possibile con l’arrivo a Bonaria.
L’organizzazione della “tre giorni” ha visto impegnate molte persone: Daniela Marras, direttrice di Badu e Carros; Vincenzo Lamonaca, direttore di Mamone; Giovanna Murgia presidente di Approdi; don Totoni Cossu, parroco di Bitti; Pietrina Calvisi, presidente di Icaro; Rita Nonne, operatrice sociale di Badu e Carros; don Roberto Dessolis, cappellano di Badu e Carros; Maria Antonietta Goddi, presidente de Su Golostiu; Daniela Marongiu e Giovanni Farina, priori del Santuario di San Francesco di Lula.
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