Castelsardo, lavori sulla Statale 134 per proteggere la Roccia dell’Elefante

Previsto lo spostamento della sede stradale per tutelare il prezioso monumento naturale.
CASTELSARDO | 31 marzo 2026. Sono in piena fase esecutiva, da parte dell’Anas, i lavori di rettifica planimetrica sulla Statale 134, al km 19 circa, nel territorio comunale di Castelsardo. L’intervento consiste nell’allontanamento della sede stradale dalla “Roccia dell’Elefante”, uno dei monumenti naturali più noti della Sardegna settentrionale. Lo scopo è duplice: proteggere la roccia e consentire futuri interventi di valorizzazione dell’area da parte degli Enti competenti. Per tutta la durata del cantiere, prevista fino alla fine di maggio, saranno attivi restringimenti della carreggiata nelle immediate vicinanze del sito.

La Roccia dell’Elefante è un grosso masso trachitico e andesitico dal particolare color ruggine. Alto circa quattro metri e situato in località Multeddu. Faceva originariamente parte del complesso roccioso del monte Castellazzu, dal quale si distaccò rotolando a valle. L’erosione naturale ha progressivamente scolpito la sua superficie, contribuendo a definire l’aspetto attuale di un pachiderma in movimento. È uno dei simboli più riconoscibili del paesaggio locale.
Oltre al valore paesaggistico e turistico, la Roccia dell’Elefante presenta un rilevante interesse archeologico. Al suo interno sono infatti presenti due domus de janas, tombe ipogeiche risalenti al periodo prenuragico, testimonianza significativa delle antiche civiltà che abitavano l’isola. Proprio per questa doppia valenza, naturalistica e storica, nel 2025 il sito è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, insieme ad altre aree archeologiche della Sardegna.
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